MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi “insostituibile”: il motivo della scelta Yamaha

Yamaha ha deciso di non sostituire Valentino Rossi nel doppio round MotoGP a d Aragon. Dietro la scelta potrebbe esserci il problema ai motori.

20 ottobre 2020 - 9:50

Fa troppo rumore l’assenza di Valentino Rossi nel paddock di Aragon. Soprattutto per il motivo che lo costringe a restare isolato nella sua villa a Tavullia: la positività al Covid-19. Pol Espargarò aveva lanciato una frecciata al veterano della Yamaha, indicando nella festa di compleanno di Francesca Novello la possibile causa. A smentire ci ha pensato la modella milanese su Instagram, chiarendo che la foto dei due rimbalzata sul web risale al 1° agosto 2010 e nessun party era stato organizzato. Fatto sta che sia Alessio Salucci che il Dottore risultano contagiati e costretti alla quarantena.

Il ritorno del Dottore a Valencia

Intanto nel primo week-end MotoGP di Aragon Yamaha ha reso noto che non sostituirà Valentino Rossi nel GP di Teruel. Si poteva optare per Jorge Lorenzo, Joans Folger o Toprak Razgatlioglu, invece da Iwata hanno chiarito che l’angolo di box VR46 resterà vacante. Tutta l’attenzione sarà puntata su Maverick Vinales, reduce dal 4° posto al MotorLand e 3° in classifica a -12 dal nuovo leader Joan Mir. Per questioni di sponsor sarebbe stato opportuno schierare un secondo pilota in griglia, invece prima Maio Meregalli poi i vertici giapponesi hanno chiarito che non verrà nominato un sostituto. Solo in caso di assenza a Valencia sostituiranno Valentino Rossi con Jorge Lorenzo, ma l’ipotesi è assai improbabile. Tra Alcaniz e il Ricardo Tormo c’è un’ulteriore settimana di pausa che consentirà al 41enne di rimettersi in carreggiata.

Una mossa “intelligente”

Il regolamento sportivo della MotoGP prevede che una squadra debba sostituire un pilota entro e non oltre dieci giorni dopo dal ritiro. La positività del pesarese è emersa giovedì pomeriggio, ma solo venerdì 16 ottobre Yamaha ha comunicato all’IRTA. In tal maniera ha guadagnato un giorno per non essere costretta a schierare un sostituto per domenica 25 ottobre. Tra le ipotesi che avrebbero spinto a questa scelta ci sarebbe il problema ai motori. Nella prima gara a Jerez, Valentino Rossi ha visto andare in fumo la prima delle cinque unità. Il problema si è ripetuto anche sui propulsori di Vinales e Morbidelli, la causa è da far risalire a delle valvole difettose. E il congelamento dei motori fino al 2021 non gioca a loro favore.

Problema ai motori Yamaha

Dopo Le Mans un altro motore è stato ritirato, quindi il nove volte iridato ha solo tre unità disponibili per le restanti gare, ma tutti hanno già i loro chilometri e potenziali problemi. Uno di questi tre motori è stato utilizzato solo nelle prime tre sessioni di prove libere della stagione e da allora non è più stato utilizzato. Quindi in Yamaha non si fidano più di questo esemplare. Un altro motore si sta già avvicinando alla fine “naturale”: ha fatto il suo debutto nel secondo round MotoGP a Jerez ed ha gareggiato in 24 sessioni di prove libere, quattro sessioni di qualifica, tre warm-up e quattro gare.

A disposizione di Valentino Rossi c’è solo la quinta ed ultima unità, utilizzata per la prima volta in Catalunya, poi in due sessioni di prove, due di qualifica, due warm-up e un Gran Premio. Nel box di Iwata avranno fatto due conti. Restano da correre due week-end a Valencia e uno a Portimao per il veterano di Tavullia, il rischio di partenza dalla pit-lane (nel caso di utilizzo di un sesto motore) è troppo alto e assolutamente da evitare, innanzitutto per una questione di immagine.

Foto: Getty Images

1 commento

trediciport_13696908
13:49, 20 ottobre 2020

E mo basta, non se ne puo più. Ma chi se ne frega, sono 11 che non vince, tre gare di seguito che cade…. e con tutta la gente che sta male di corona sinceramente che se lo sia preso ma chi se ne frega. Liberateci!

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