MotoGP, Valentino Rossi a Jerez

MotoGP, Valentino Rossi: il problema è lo stile di guida

Valentino Rossi dovrà modificare lo stile di guida per risolvere il problema della gomma posteriore. La stagione MotoGP 2020 inizia in salita a Jerez.

18 luglio 2020 - 7:29

La Yamaha M1 viene promossa a pieni voti da Maverick Vinales, rimandata da Fabio Quartararo. Invece Valentino Rossi non si sbilancia in giudizi nella prima giornata di MotoGP a Jerez. Il vecchio problema dello scivolamento al posteriore si ripresenta per l’ennesima volta, ma è l’unico pilota Yamaha a lamentarsene. Le alte temperature andaluse rendono tutto più complicato, ma quel che è certo è che il pesarese deve trovare le soluzioni in se stesso.

Vinales risolve i problemi

Valentino Rossi sembra riscontrare sempre un certo ritardo nel trovare il set-up della moto. Maio Meregalli prova a giustificare le problematiche del veterano. “Quando stressiamo la gomma a temperature così alte, specialmente in curve come la 10 e la 11, raggiungiamo temperature sopra la media. Dopo di che il pilota fa fatica anche in frenata, perché è molto importante fermare la moto anche con la ruota dietro. Abbiamo avuto qualche difficoltà anche con Maverick all’inizio della FP2, perché mercoledì non abbiamo riscontrato questo problema. Abbiamo analizzato i dati dalla parte di Maverick. Le gomme usate e il tanto carburante hanno influito – spiega a Sky Sport MotoGP -. Poi hanno apportato modifiche ed ha fatto un buon tempo. In quella parte di garage hanno trovato la soluzione“.

Lo stile di guida di Vale

Cosa differenzia Valentino Rossi da Maverick Vinales, Franco Morbidelli e Fabio Quartararo? La risposta è una sola: lo stile di guida. “Lo stile di guida di Valentino non aiuta il problema di cui soffriamo – aggiunge il team manager Yamaha -. Sovrapponendo i dati cerchiamo di capire come cambiare il suo stile di guida. Quando lo fai durante un test non hai pressione ed è più facile. Con la pressione della gara o delle qualifiche diventa più difficile. Anche lui sa come dovrebbe cercare di guidare in alcune situazioni. Ma è facile dirlo, non altrettanto metterlo in atto“.

Rispetto alla M1 2019 la moto attuale ha modificato alcuni aspetti. Fabio Quartararo ha notato i cambiamenti e dovrà adattarsi quanto prima. “Questa moto aveva diversi punti positivi e uno negativo: l’ingresso in curva. Ma con questa moto abbiamo guadagnato in grip, usura della gomma (non dalla parte di Vale), in accelerazione, Gli ingegneri giapponesi – sottolinea Meregalli – pensano di poter risolvere anche questo piccolo punto debole”. Può essere il setting della moto a frenare il talento di Valentino Rossi? Risposta negativa: “I setting dei piloti simili tra loro, cambia veramente poco. Cambia il modo di guidare, come entrano in curva e come escono“.

1 commento

matteochiarello197_14424442
11:20, 18 luglio 2020

Lo stile di guida???x chi non ha più vent’anni,vi ricordate quando disse che Max inventava scuse perché gli rodeva il culo arrivare ogni domenica dietro???È UNA RUOTA!servono altri commenti??cmq non è il problema bensì i problemi e si chiamano:marquez/quartararo/vinales/dovizioso/rins…….questi sono i problemi certi,poi ci sono miller,petrucci……ecco il problema!!sono più veloci in un campionato dove conta la velocità!

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