MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi e l’effetto domino sul mercato piloti

Valentino Rossi ha nelle sue mani il futuro del mercato piloti. Un prolungamento di contratto o l'addio alla MotoGP avranno conseguenze determinanti.

24 gennaio 2020 - 13:40

La stagione 2020 della MotoGP, che inizierà a marzo in Qatar, dovrebbe partire con l’acceleratore. Tutti saranno coinvolti dal mercato piloti e ancora una volta a dettare le danze saranno Valentino Rossi e Marc Marquez. Tra il Cabroncito e la Honda la firma sembra solo questione di dettagli finali. L’ingresso di Alex Marquez nel box Repsol è un buon viatico per spegnere eventuali sirene che potessero coinvolgere l’otto volto campione del mondo. Diverso il discorso del Dottore su cui è difficile fare previsioni.

Come ha annunciato Pecco Bagnaia non molto tempo fa, la maggior parte dei contratti dovrebbe essere chiarita entro la gara di Jerez. Sarà Valentino Rossi a scatenare l’effetto domino, Perché in caso di prolungamento di contratto potrebbe spingere Maverick Vinales o Fabio Quartararo verso il Ducati Team. Nel giorno della presentazione della Desmosedici GP20 Gigi Dall’Igna, stratega tecnico e non solo, non ha smentito le voci riguardanti Vinales. Anzi. Ha annunciato che una squadra vincente come quella emiliana è costretta a puntare sui piloti migliori.

‘THE DOCTOR’ CHIAVE DEL MERCATO

Se Valentino Rossi deciderà, invece, di appendere la tuta al chiodo allora Ducati potrebbe rivolgere lo sguardo altrove. A cominciare dallo scalpitante Jack Miller che spinge verso il team factory. Per questo motivo Takahiro Sumi e i vertici di Iwata faranno pressione sul campione di Tavullia. L’intenzione è di voler puntare su due giovani atleti come Quartararo e Vinales, di qui l’opzione Petronas SRT per il veterano. Un “declassamento” che potrebbe però non essere ben accetto. Comunque vada c’è un bel vortice di dialoghi, anche sottobanco, in vista del 2021. Con diversi piloti, vedi Miller, Zarco e Oliveira, non più disposti a restare in una scuderia satellite ancora a lungo.

Gli equilibri in pista dovrebbero cambiare di poco rispetto al finale di stagione 2019. La Yamaha M1 acquisterà più cavalli, come del resto Honda e Ducati. Nulla che possa consentire a Valentino Rossi un decisivo salto in avanti. La riscossa potrebbe partire solo da se stesso, da un nuovo stile di guida, difficile da migliorare in tempi così brevi. Il quattro cilindri in linea obbliga a destreggiarsi al meglio nella percorrenza di curva, non potendo contare troppo sui sorpassi in rettilineo. Vale sfrutta il bordo del pneumatico più degli altri piloti Yamaha e questo gioca troppo a suo sfavore. Il nuovo posteriore slick Michelin potrà invertire questa tendenza?

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