MotoGP, Valentino Rossi e Danilo Petrucci

MotoGP, Valentino Rossi e Danilo Petrucci “influenzati” dal calendario

Valentino Rossi e Danilo Petrucci sottolineano le difficoltà del calendario MotoGP 2020, con turni ravvicinati e spesso ripetuti sullo stesso circuito.

1 dicembre 2020 - 8:53

L’emergenza Covid-19 ha spinto la Dorna a modificare “storicamente” il calendario MotoGP. 14 Gran Premi solo sul suole europeo, con week-end ravvicinati anche a gruppi di tre e spesso ripetuti sul medesimo tracciato. Era l’unico modo per salvare un Mondiale che fino al mese di aprile sembrava sull’orlo dell’annullamento e probabilmente, se non ci sarà un vaccino presto disponibile, dovrà ripetersi anche nel 2021.

Al momento Dorna ha stilato un calendario “ufficioso” con 19-20 GP, ma tutto resta da confermare. Bisogna fare i conti con la situazione sanitaria, ma la buona notizia è che la MotoGP non sarà sicuramente a rischio. Danilo Petrucci e Valentino Rossi sono sicuramente tra i piloti che più hanno “sofferto” per il campionato 2020 “condensato”, con poche pause e momenti di riposo. “Abbiamo sempre fatto tre gare di fila e poi una settimana di pausa. Ma queste pause non sono state davvero uno stop – ha sottolineato Petrux – perché la situazione globale è tutt’altro che buona. È stato piuttosto stressante per me e anche per gli altri“.

Danilo ha vissuto un 2020 abbastanza in salita, sia psicologicamente che in termini di risultati, anche se può vantare la vittoria di Le Mans. Ha iniziato con la consapevolezza che fosse il suo ultimo anno con Ducati e lottato quasi sempre con la mancanza di grip. “È stato quasi completamente compresso in un periodo di quattro mesi… piuttosto estenuante. Non credo che sia sempre una buona soluzione avere di nuovo gare consecutive“.

L’effetto calendario sul Dottore

Dello stesso tenore un altro veterano del calibro di Valentino Rossi, 42 anni il prossimo febbraio. Uno dei pochissimi piloti a risultare positivo al Coronavirus nel corso di questa stagione MotoGP, pur non riscontrando particolari problematiche di salute. Anche per il pilota Yamaha il calendario MotoGP 2020 ha messo a dura prova la mente e il fisico. “All’inizio della stagione non mi aspettavo che la situazione Covid influenzasse così tanto il Mondiale. Ma è davvero difficile perché corriamo su piste nel periodo sbagliato della stagione. A volte, come a Jerez fa troppo caldo, altre volte come a Le Mans fa troppo freddo e comunque abbiamo le stesse gomme della stagione tradizionale. Quindi è stato molto difficile da gestire“.

Non solo le condizioni climatiche hanno messo a dura prova le gomme, ma ripetersi sul medesimo circuito è una situazione “sui generis” che ha spiazzato gli schemi mentali. “Correre su un numero limitato di tracciati e due volte di seguito sullo stesso è difficile per tutti“, ha concluso Valentino Rossi. “Sicuramente dobbiamo pensare che sia così o nulla, quindi è meglio correre che niente. Ma questa situazione ha avuto un grande effetto sul campionato“.

Foto: Getty Images

1 commento

fzanellat_12215005
11:50, 1 dicembre 2020

Petrucci è un classe 1990 e non si può parlare di un pilota vecchio.La Ducati non ha avuto classe nel
confermarlo e appiedarlo senza nemmeno un gp.
Potevano evitare questa sceneggiate e sostituirlo
già nel 2020.
Non sarà mai un fuoriclasse ma, sul bagnato, sa
fare la differenza ( Le Mans ne è la prova).

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Jorge Lorenzo a Dubai

Jorge Lorenzo a Dubai per relax ed eventi pubblicitari

Superbike, Scott Redding

Scott Redding: “Non ho mai avuto una MotoGP vincente”

MotoGP, Razlan Razali

MotoGP, Razali: “Test Qatar sarà sufficiente per Petronas SRT”