MotoGP: Valentino Rossi “Corro tre gare, poi forse mi opero”

A rischio le ultime due gare ed i primi test con la Ducati

20 settembre 2010 - 2:22

La gara di Motorland Aragon ha evidenziato ancora una volta i problemi di Valentino Rossi. Se risulta pienamente comprensibile ritrovarsi dietro rispetto ad un Jorge Lorenzo protagonista di una stagione straordinaria, necessitano una spiegazione i 17″ di svantaggio sul proprio compagno di squadra, i 14″ sul traguardo a vantaggio di Ben Spies.

Rossi non è in forma, e si vede. La spalla è diventato un problema di difficile risoluzione in pista anche in prospettiva 2011: per questo l’operazione, programmata per il mese di dicembre (tempi di recupero da 2 a 3 mesi), potrebbe esser anticipata dopo le tre trasferte extra-europee di Motegi (3 ottobre), Sepang (10/10) e Phillip Island (17/10), saltando così le ultime due prove stagioni di Estoril e Valencia con a rischio anche i potenziali primi test con la Ducati nel mese di novembre.

Proprio Valentino Rossi ha annunciato questo radicale cambio dei programmi al termine della gara di Aragon: sul proprio sito internet ufficiale (www.valentinorossi.it) sono riportate nel dettaglio le dichiarazioni post-gara del 9 volte Campione del Mondo, parlando a tutto campo dei problemi alla spalla, operazione, difficoltà Yamaha lasciandosi andare anche ad un commento sulla velocità delle Ducati.

E’ stata una gara molto difficile: speravamo di poter fare meglio. Siamo andati così male per un insieme di cose: qui tutte le Yamaha hanno fatto fatica e io, nelle mie condizioni fisiche, non ce la faccio a guidare come vorrei. A causa del dolore alla spalla dobbiamo mettere a posto la moto per agevolarmi nella guida, ma andiamo incontro ad altri problemi: in definitiva, non siamo a posto. Il brutto risultato finale è una conseguenza di tutto questo.

Sicuramente disputerò i prossimi tre GP, poi decideremo se sarà il caso di anticipare l’intervento alla spalla o aspettare fine stagione. Siamo un pò sfortunati perchè il calendario prevede prima il Giappone: Motegi, probabilmente, è la pista peggiore per le mie condizioni. Però vale la pena provarci perchè, soprattutto in Malesia, abbiamo tutti i riferimenti di febbraio quando ho guidato questa moto a posto fisicamente. Sarà quindi importante vedere come andremo su quel tracciato e poi si prenderà una decisione. E’ chiaro che l’obiettivo è finire la stagione, ma se due piste così positive per me e per la Yamaha come sono sempre state la Malesia e l’Australia continueremo ad avere questi problemi, se continuerò a non guidare bene la M1, si potrebbe anche pensare all’operazione.

Ancora non so se la Yamaha mi darà il permesso di salire sulla Ducati nei test di Valencia, ma se devo provare non al meglio delle condizioni fisiche tanto vale farsi operare prima e arrivare in forma al test di febbraio. E’ una cosa da valutare bene, ma fare un test non a posto fisicamente non è poi così importante. Per il momento corro perchè comunque si è visto che la spalla non peggiora, però mi manca la forza e non riesco a guidare bene e preciso come vorrei, come faccio solitamente quando sono in forma.

Da tre gare le altre moto, soprattutto la Honda, ma qui anche la Ducati sembra che abbiano risolto i problemi che avevano prima. Anche a Misano eravamo in difficoltà con le velocità, ma riuscivamo comunque a essere competitivi, invece qui è stata molto dura per tutti i piloti della Yamaha. I risultati di oggi delle Ducati sono sicuramente molto positivi in prospettiva 2011, ma io voglio ancora provare a essere forte e veloce con la M1 nelle prossime gare. Naturalmente sono triste, mi dispiace molto di questa situazione, ma so che non sono al 100 %: se andassi così essendo fisicamente a posto, sarebbe più grave… Nel 2006 e nel 2007 era molto peggio: sono sicuro che, nelle prossime piste, la M1 potrà essere molto più competitiva rispetto ad Aragon“.

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