MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, un nuovo telaio ‘anti-usura’ gomma per Valentino Rossi

Valentino Rossi ha lamentato troppi problemi di usura al posteriore nella stagione 2019. Yamaha ha messo a punto un nuovo telaio "anti-usura".

25 novembre 2019 - 9:00

Come sarà la Yamaha M1 di Valentino Rossi e Maverick Vinales del 2020? Prima risposta (scontata): simile alle moto di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli. Con la sola differenza che i due piloti Petronas riceveranno gli ultimi aggiornamenti con qualche Gran Premio di ritardo. Seconda risposta: un prototipo con più potenza ma non abbastanza per mettersi alla pari sui rettilinei con Honda e Ducati. Ma la potenza non è tutto. Perché se da un lato avrà ancora un divario in termini di top speed, la M1 ha il suo punto forte in percorrenza di curva. E’ il punto di forza tradizionale, e anche nel 2020 sarà così.

Per consolidare la maneggevolezza, Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno testato a Valencia un telaio rivoluzionario, anche se per certi versi simile al precedente. Resta un telaio a doppia trave in alluminio, ma con una costruzione molto diversa intorno alla zona del cannotto di sterzo. L’obiettivo è provare a cambiare la rigidità in quella zona e migliorare il turning. Il Dottore ha avuto troppi problemi di usura al posteriore nel corso dell’ultima stagione MotoGP: raggiungendo gradi di inclinazione inferiori nelle curve potrebbe limare questa pecca. “Il telaio è diverso ma la sensazione durante la guida è molto simile“, ha spiegato Valentino Rossi. “Yamaha sta provando una maggiore agilità quando si frena e si entra in curva. Mi piace“.

MOTORE, EROGAZIONE E TOP SPEED

Ma il telaio da solo non può fare miracoli. Sul motore poco o nulla di più si potrà fare da qui a Sepang. Yamaha è riuscita a far guadagnare cavalli al suo quattro cilindri, ma Honda e Ducati non resteranno certo a guardare e il gap resterà sostanziale. Colmare il divario nel giro di alcuni mesi è impensabile. “L’elettronica e il motore sono i settori in cui dobbiamo migliorare di più, in particolare il motore – ha sottolineato Valentino Rossi -. La prima impressione del nuovo motore è abbastanza positiva, ma la strada è lunga perché c’è una differenza abbastanza grande dagli altri, specialmente alla massima velocità“.

La casa di Iwata è certa di aver fatto un buon lavoro sul cuore pulsante della M1 2020, soprattutto in termini di erogazione. “Il nuovo motore è più fluido rispetto allo scorso anno – ha spiegato Maio Meregalli – e abbiamo anche migliorato la velocità massima in una certa misura. Non abbiamo avuto problemi nei due giorni di test. Il lavoro sul motore è stato così buono che abbiamo anche avuto il tempo di iniziare a mettere a punto il telaio alla fine della giornata“. Ma Valentino Rossi spera in un ultimo sforzo sul motore entro il test di Sepang. Una corsa contro il tempo che sembra difficile da portare a compimento.

2 commenti

lorenzoursan_14190819
19:19, 24 novembre 2019

Strategia discutibile quella di andare dietro ai problemi di un pilota a fine carriera, in fase calante e nei 40, quando ne hai 2 che vanno forte e si giocano gare e podi quasi ad ogni gara nei 20. Si rischia di andare fuori strada in cerca di soluzioni a problemi che non sono della moto e poi ci vogliono mesi o anni per ritrovare competitività. Chissà se le moto vendute grazie alla popolarità del pilota compensano le performance non eccelse del marchio negli ultini 2 anni in motogp….

KARAMELLA
12:40, 24 novembre 2019

Speriamo ke YAMAHA crei una MOTO PERFETTA x ROSSI kosi dopo non ci sono più LAMENTELE LORENZO e PEDROSA non ci sono un vantaggio

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