MotoGP, conferenza stampa

MotoGP, ufficiale: paddock chiuso alla stampa, videoconferenze da definire

Il paddock della MotoGP sarà chiuso alla stampa senza distinzioni. Pochi i fotografi che avranno accesso. Modalità di videochiamate da definire.

16 giugno 2020 - 13:51

La MotoGP non avrà giornalisti ad eccezione di una quarantina di inviati televisivi e una dozzina di fotografi. La Dorna ha stamane rilasciato il comunicato ufficiale ai media della carta stampata e del web, annunciando la decisione nell’aria da tempo. Non si farà nessuna distinzione, almeno nelle prime due gare a Jerez. Gli organizzatori e gli addetti ai lavori esigono regole severe all’interno del paddock e porte chiuse agli spettatori. Le restrizioni potrebbero allentarsi nei successi week-end a seconda dell’emergenza Coronavirus all’interno dei Paesi ospitanti.

“Non ci sarà la stampa al GP a causa della pandemia di Covid-19 – si legge nella nota della Dorna -. Comprendiamo appieno che si tratta di una battuta d’arresto molto forte, ma siamo soggetti a restrizioni molto severe da parte delle autorità, che ci consentono di tenere gare solo se soddisfiamo queste condizioni. La nostra priorità principale è quella di organizzare nuovamente le gare il più presto possibile”. Diverse le alternative da prendere in considerazione in modo che la stampa possa avere contatti a distanza con piloti e squadre attraverso conferenze e videochiamate, qualcosa che deve ancora essere dettagliato.

A bordo pista saranno presenti solo un gruppo selezionato di fotografi, all’incirca una dozzina. Anche loro dovranno rispettare i rigidi protocolli di sicurezza. “Ci saranno solo pochi fotografi che potranno coprire le gare. Questi fotografi vengono scelti per coprire il numero massimo di territori e pubblicazioni e saranno contattati individualmente per informarli della loro autorizzazione. È stata una decisione molto difficile e complicata, a causa del numero limitato di fotografi che ci è permesso di avere ai GP… Speriamo davvero che la pandemia scompaia presto in modo che possiamo tornare a correre come in passato, con stand affollati, un paddock pieno e sale stampa animate”.

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