MotoGP, Michele Pirro nel test a Sepang

MotoGP Test: Gigi Dall’Igna prepara il jolly aerodinamico

Gigi Dall'Igna pronto a calare un jolly aerodinamico nei test invernali. Andrea Dovizioso al lavoro per migliorare le prestazioni sul giro secco.

3 febbraio 2020 - 14:04

Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci preparano il ritorno a scuola. Sarà una stagione MotoGP da seguire con la massima attenzione, perché in ballo ci sono diverse situazioni. A cominciare dallo sviluppo tecnico della Ducati GP20, che sicuramente avrà qualche cavalli di potenza in più. Ma il vero obiettivo adesso è cercare di accontentare le pressanti richieste dei piloti sulla percorrenza a centro curva. Nel 2019 le aspettative nelle qualifiche sono rimaste deluse, il Dovi è partito solo tre volte dalla prima fila. A mettere una pezza a questa falla il dispositivo holeshot che consentiva di guadagnare qualche posizione subito dopo il semaforo verde. Per battere la concorrenza serve qualcosa in più. “È molto importante essere in testa all’inizio della gara – ha chiarito il vicecampione -, iniziare un po’ più avanti rispetto allo scorso anno“.

DUCATI PREPARA IL JOLLY AERODINAMICO

Il primo MotoGP test in Malesia servirà non solo a provare le novità tecniche della Desmosedici, ma a focalizzare l’attenzione su questa lacuna. “Oltre alle nuove parti, nei test dobbiamo cercare di migliorare le qualifiche“, ha aggiunto Andrea Dovizioso. “È molto importante essere nelle prime due file in griglia“. Occhi puntati quindi su ogni minimo dettaglio, nulla può essere lasciato al caso contro la Honda di Marc Marquez. Ancora una volta si attende una sorpresa nel campo dell’aerodinamica, dove Gigi Dall’Igna sa sondare perfettamente le zone grigie del regolamento. Si pensi allo spoiler al posteriore che all’inizio della scorsa stagione ha scatenato un putiferio nel primo GP del Qatar. “Se non vai al limite del regolamento, stai facendo qualcosa di sbagliato“, ha spiegato il Direttore Generale Ducati Corse.

Se qualcosa di davvero innovativo ci sarà lo vedremo soltanto nel secondo MotoGP test a Losail, onde evitare che gli avversari possano rubare le idee. Nel frattempo gli uomini di Borgo Panigale proseguiranno il lavoro sul telaio, sull’Aero-pack, sul forcellone. I nuovi regolamenti sull’aerodinamica hanno ristretto il raggio d’azione, i cambiamenti saranno minimi, ma la volpe Dall’Igna ha già pronto un asso nella manica. In questi giorni dello shakedown Michele Pirro sta raccogliendo dati e dalle prime immagini si intravedono le prime lievi modifiche sul frontale. Ancora presto per fare pronostici, sul piatto della bilancia non ci sono soltanto i progressi compiuti da Ducati nel corso dell’inverno. Bisogna fare i conti anche con i passi avanti degli avversari. Sarà questa la differenza iniziale che conta: chi ha lavorato meglio negli ultimi mesi.

DUCATI E IL MERCATO PILOTI

Yamaha ha blindato Maverick Vinales e Fabio Quartararo ancor prima di mettere piede in Malesia. Ducati, che non ha mai smentito il proprio interesse per i due fuoriclasse, dovrà rivedere le sue strategie di mercato. Anche Alex Rins rischia di diventare un sogno impossibile, con Suzuki che si sarebbe già assicurata la firma del talento spagnolo. A questo punto Ducati non può che trovare le soluzioni all’interno del suo box. La priorità è accontentare le richieste di Andrea Dovizioso e convincerlo a restare. Nessuno meglio del forlivese conosce pregi e difetti della Desmosedici. E sebbene non abbia ancora centrato l’obiettivo mondiale, negli ultimi tre anni si è riconfermato vicecampione. Merita quindi tutto il massimo rispetto al tavolo delle trattative.

Discorso diverso, invece, per la seconda sella Ducati, quella di Danilo Petrucci che rischia di farsi rovente. Jack Miller è al momento il principale candidato, ma dovrà sudarsela a suon’ di podi. L’australiano non usa mezzi termini e chiede a gran voce un posto nel team factory. Viceversa potrebbe cedere alle tentazioni KTM pur di entrare in una squadra ufficiale. Spinge per quella poltrona d’onore anche Johann Zarco. Nel garage della Rossa si prospetta quindi una sfida a tre senza esclusione di colpi.

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