MotoGP Test, Andrea Dovizioso

MotoGP Test Sepang, Dovizioso: “Telaio ok, il problema è la gomma”

Andrea Dovizioso ha promosso il nuovo telaio Ducati 2020. Nel MotoGP Test di Sepang l'attenzione è puntata sul comportamento della nuova gomma Michelin.

7 febbraio 2020 - 13:10

Nel primo giorno di MotoGP Test a Sepang Ducati ha fatto debuttare la nuova carena con Andrea Dovizioso Dovizioso. Borgo Panigale sta cercando la base per la nuova GP20, si provano diversi aggiornamenti prima di fare le giuste scelte definitive. Al vaglio di Dovi e Petrux ci sarà anche un nuovo forcellone. Sono 35 i giri compiuti dal forlivese, che chiude in 11esima posizione con il suo best lap in 1’59″666 e un gap di sette decimi da Fabio Quartararo.

Poche differenze sulla GP20 rispetto a quanto visto nell’ultima uscita ufficiale a Jerez. Inoltre la pioggia ha rallentato la tabella di marcia, ma a Sepang era più che prevedibile. “La moto non è molto diversa, ma c’erano vari cambiamenti, piccole cose che dovevano ancora essere aggiustate. Meglio che succeda ora – ha sottolineato Andrea Dovizioso – piuttosto che in seguito. Oggi non abbiamo fatto molto nel complesso. Non abbiamo avuto l’opportunità di provare certe cose e testare molto“.

Il nuovo pneumatico posteriore Michelin sta causando qualche problema di troppo. Sia a livello tecnico che umano. “Come pilota devi guidare in modo diverso e anche la moto deve essere regolata diversamente. Scopriremo quanta libertà c’è qui per migliorare. Ma c’è molto da fare su questo aspetto e oggi non abbiamo avuto il tempo. Poi ci sono le varie cose che vogliamo provare. Ma la gomma diventa un aspetto cruciale su cui lavorare perché farà la differenza“. Soltanto in gara si potrà conoscere il suo comportamento, specialmente quanto riuscirà a cambiare nel finale rispetto alla stagione MotoGP 2019.

Nessun test comparativo sul telaio, la versione 2020 è ormai stabilita, l’attenzione principale è puntata sulle gomme. “Se scegli un telaio diverso, ed è piuttosto diverso, devi saperne di più. Capisci subito alcune cose – ha aggiunto Andrea Dovizioso -, ma dopo ci può essere ancora qualche margine di miglioramento. A volte è grande, a volte è piccolo. Ma non c’erano alternative né motivi per non sceglierlo“. Sul nuovo motore il vicecampione MotoGP non si sbilancia: “Non ho guidato con altri piloti per capirlo in dettaglio. Ma la differenza da un anno all’altro non può che essere minima“.

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