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MotoGP, Sylvain Guintoli: “Sono fissato, analizzo i dati di ogni turno”

Sylvain Guintoli è un uomo chiave per Suzuki: seppur con meno giri all'attivo, tanti commenti e l'analisi di ogni turno. "Sono fissato, ed un fanatico delle corse!"

30 gennaio 2021 - 8:00

“Non è un segreto il fatto che questo ragazzo occupi un ruolo molto importante nel nostro successo!” Possiamo usare queste parole scritte direttamente da Suzuki per descrivere Sylvain Guintoli. Collaudatore della casa di Hamamatsu dal 2017, l’ex iridato Superbike ha davvero una bella fetta di merito nei grossi passi avanti compiuti dalla GSX-RR negli anni. Tanti chilometri percorsi durante i test e le giuste indicazioni alla fabbrica hanno saputo rendere questa moto sempre più competitiva. Fino ad arrivare ai titoli piloti e squadre ottenuto nel 2020.

Ora il difficile sarà confermarsi, visto anche qualche cambio nel team. Anzi, un cambio davvero importante, con l’addio di Davide Brivio. “Le cose saranno un po’ diverse quest’anno” ha ammesso Guintoli nel suo blog Suzuki. “Mi sono divertito tanto a lavorare con lui, sono grato per il benvenuto e per tutti i bei momenti vissuti insieme.” Una situazione differente, a cui aggiungere anche l’emergenza Covid che ha cancellato i primi test, ma il pilota francese si sta impegnando come sempre. “Mi sto allenando molto, sarà fondamentale per gestire le giornate di test. Speriamo si torni lentamente alla normalità.” Senza trascurare la numerosa famiglia, che si è allargata ancora. “Mia moglie ed io abbiamo dato il benvenuto ad un altro piccolo nella nostra nidiata!”

Che progressi dal 2017 

“Mi sono unito alla squadra quando Alex Rins si è infortunato al polso” ricorda Guintoli. “Avevo appena iniziato a lavorare sullo sviluppo della GSXR nel BSB, e Davide Brivio mi ha chiamato, vista la mia passata esperienza in MotoGP.” Un primo impatto tutto concentrato sul divertimento, per poi iniziare a pensare agli aspetti tecnici. “Una moto molto bilanciata, ma c’era un problema al motore.” Un aspetto su cui ci si è concentrati molto fin da subito: i primi passi avanti si sono visti già nel 2018. “Abbiamo iniziato a conoscere molto meglio la GSX-RR” ha sottolineato. “A questi sono seguiti piccoli aggiustamenti: elettronica, freno motore, stabilità.” Parallelamente i risultati in gara miglioravano costantemente.

Arriviamo così al 2020. “La grande differenza è stata il telaio! Permetteva ai piloti di frenare maggiormente: Joan in particolare frena tardi e molto di più, questo aspetto l’ha davvero aiutato.” Un lavoro importante il suo, ma ridotto per l’emergenza sanitaria attuale. “Normalmente avrei percorso 10.000 km di test.” Ma non è preoccupato per lo sviluppo congelato. “Siamo contenti della nostra moto, anche se certo lavoriamo per il futuro.” Comprendendo anche il fatto di non perdersi una sessione. “Mi piace vedere il lavoro in azione. L’anno scorso poi è stato emozionante vedere Joan e Alex andare così bene! Sì, sono fissato: analizzo tutti i dati di ogni turno. Ma mi aiuta anche a capire ciò di cui hanno bisogno i piloti… Oltre ad essere un fanatico delle corse!”

Passione, energia, massimo impegno: questo traspare dalle stesse parole di Sylvain Guintoli, concentratissimo nel suo ruolo per la casa di Hamamatsu. L’hanno lodato ripetutamente Mir e Rins, mentre il partente Brivio nel corso dell’anno ripeteva che “Sa di cos’abbiamo bisogno. I suoi commenti coincidono con quelli dei piloti, siamo davvero contenti di lui.” I risultati si sono visti: ora Suzuki è ridiventata una squadra di punta nella categoria MotoGP. L’obiettivo principale è riuscire a confermarlo, a cominciare dal 2021, con Mir uomo da battere.

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