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MotoGP, Sylvain Guintoli: “La Suzuki ora non ha punti deboli”

Sylvain Guintoli riflette sul suo ruolo di collaudatore Suzuki e sulla nuova MotoGP. "La GSX-RR ora è tra le moto migliori della categoria."

12 luglio 2020 - 11:48

“Il ruolo del tester sta diventando sempre più importante.” Lo sa bene Sylvain Guintoli, a cui Suzuki deve molto per i costanti passi avanti compiuti negli ultimi anni in MotoGP. L’iridato Superbike 2014 è più concentrato che mai sul suo lavoro di collaudatore ed i risultati si stanno vedendo in pista. Le ambizioni nella squadra di Hamamatsu sono sempre più alte, conseguenza di buon ritmo e ottimi tempi sul giro registrati nei test invernali, prima dello stop forzato. Fin da Jerez ci si attende molto da Alex Rins e Joan Mir.

In attesa di ripartire, in questo periodo il pilota francese è tornato in azione a Misano per completare tre giorni di test privati. “Non guidavo la GSX-RR da tanto, precisamente da Sepang l’anno scorso. La prima cosa di cui ti accorgi dopo mesi è di quanto sia veloce!” ha scherzato Guintoli in un’intervista a ‘Gas It Out’. Assieme a Suzuki però bisogna rivedere il programma di lavoro, visto lo sviluppo congelato per la prossima stagione. “A quest’ora avremmo già iniziato a lavorare al prototipo 2021, dopo alcuni mesi sulla versione attuale” ha ammesso. “Inizieremo a pensare prima del solito alla moto del 2022.”

Tra gli altri, anche il pilota ufficiale Alex Rins non ha mai mancato di sottolineare l’importanza del lavoro di un tester come Sylvain Guintoli nel rendere la moto sempre più competitiva. Lo stiamo vedendo anche nelle altre case MotoGP, che si affidano a piloti di spessore per il lavoro di sviluppo. “Sono davvero contento di essere parte di questo progetto” ha detto l’ex campione Superbike. “Il ruolo del collaudatore sta crescendo sempre di più, siamo ormai parte importante del processo di sviluppo. Suzuki è migliorata costantemente ed è ormai una delle moto di punta della categoria.”

Com’è la moto 2020? “Non presenta più alcun punto debole. Continuiamo certamente a lavorare, ma ormai solo su dettagli marginali. Il motore in particolare è un grande passo avanti, non solo come potenza ma anche come guida. È molto agevole, direi eccezionale ed efficiente.” Per quanto riguarda i piloti, “Nei test invernali Rins in particolare si è dimostrato davvero competitivo. Non ha mai chiuso fuori dalla top 3 o top 4. Non è andato male nemmeno Mir. Ma non solo come ritmo, anche come tempo sul giro. Non vediamo l’ora di cominciare la stagione!”

Video credits: @suzukimotogp

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