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MotoGP: Suzuki, un grande potenziale per la stagione 2020

Suzuki completa test MotoGP importanti a Sepang. Tante prove realizzate, ma arriveranno anche altre novità: su tutte, il sistema holeshot.

10 febbraio 2020 - 16:22

Un solo obiettivo: essere costantemente tra i primi. Ormai Suzuki sta diventando sempre più una forza con tutti devono fare i conti durante i fine settimana di gare. L’abbiamo visto l’anno scorso, con Rins in particolare capace di vincere dopo avvincenti corpo a corpo. Dopo il 4° posto iridato dello spagnolo, la casa di Hamamatsu punta ancora più in alto in questo 2020: lo dimostrano le tante novità portate nel corso dei test a Sepang ed anche una rinnovata livrea, omaggio al primo titolo mondiale ottenuto dal team con Degner.

Per Alex Rins, Joan Mir ed il collaudatore Sylvain Guintoli (sostituito durante il terzo giorno da Takuya Tsuda) tanto lavoro in pista, provando vari telai e diverse carenature, elettronica, gomme, ma non solo. L’uomo di punta della squadra ha rivelato che anche Suzuki sta lavorando sull’ormai noto sistema holeshot. Una novità introdotta l’anno scorso da Ducati, ripresa poi da Yamaha, ma anche nella fabbrica di Hamamatsu ci si sta lavorando con particolare attenzione. “Sarà pronto per i test in Qatar, o al massimo per il GP” ha confermato Alex Rins.

Come detto, i tre piloti hanno provato tante cose in vista della nuova stagione, dopo aver ‘deciso’ il motore già negli ultimi test del 2019. Uno degli aspetti su cui si lavora molto è il giro secco, tallone d’Achille l’anno scorso soprattutto per Rins. “I nostri tempi sono migliorati, sia come ritmo che sul giro veloce, oltre al passo in curva” ha dichiarato. “Arriveremo in Qatar con una moto migliore, proveremo le nuove parti su un tracciato differente.” Ricordiamo che ha chiuso i test in Malesia con il 3° tempo, ad appena 101 millesimi da Quartararo al comando.

Joan Mir si è ripresentato in perfette condizioni fisiche dopo i problemi del 2019, pronto per quella che sarà la sua seconda stagione in MotoGP. Da lui ci si aspettano importanti passi avanti in termini di rendimento in gara. “Abbiamo un grande potenziale” ha detto alla fine dei test, chiusi in 11° posizione ma a soli 3 decimi dal primo. “Il feeling con la moto è ottimo, migliora sempre di più. Sono sicuro che in Qatar riusciremo a fare qualche altro passo avanti, avvicinandoci ancora ai primi.”

Per quanto riguarda Sylvain Guintoli, sono stati sei giorni davvero intensi tra shakedown e test ufficiali. Siamo a circa 300 giri messi a referto su un tracciato di 5543 metri. Un gran lavoro per il francese, che sta fornendo un contributo davvero importante nello sviluppo della nuova GSX-RR. “Abbiamo provato differenti pacchetti aerodinamici e telai, completando il nostro programma di lavoro. La moto funziona bene e Suzuki sta realizzando un ottimo lavoro. L’atmosfera in squadra è incredibile.”

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