MotoGP, Joan Mir

MotoGP, Suzuki corre ai ripari: novità per Joan Mir e Alex Rins

Suzuki riparte in campionato MotoGP con una novità: dopo mesi di attesa le GSX-RR di Joan Mir e Alex Rins avranno il dispositivo holeshot posteriore.

4 agosto 2021 - 7:43

Nella prima parte del campionato MotoGP Suzuki ha raccolto ben poco. Tre podi con Joan Mir, due top-10 con Alex Rins, un titolo mondiale difficile da difendere. La GSX-RR non è arrivata al top della condizione tecnica ai nastri di partenza di questo Mondiale. L’addio di Davide Brivio resta difficile da colmare in tempi brevi e i 55 punti di distacco tra Mir e Quartararo sono un segnale tangibile. Il campione maiorchino è ben al di sotto delle aspettative, in qualche occasione è stato punzecchiato anche da Marc Marquez: sarà difficile riconfermarsi con una sola vittoria anche nel 2021.

Il project leader Shinichi Sahara non nasconde un certo malumore quando si tratta di risultati. “I piloti non sempre hanno portato a casa i risultati, ma hanno mostrato il loro passo su tutti i circuiti. Siamo consapevoli che servono miglioramenti. Collaboriamo tutti per aiutare Suzuki a fare un altro passo avanti“. Durante la pausa estiva la casa di Hamamatsu ha continuato a lavorare sui punti deboli, senza perdere la direzione generale del progetto. “Sappiamo che se migliori un’area potresti perdere in un’altra. Quindi abbiamo sempre cercato di realizzare una moto molto completa che funzioni bene sulla maggior parte dei circuiti“.

Tra i cambiamenti che Suzuki introdurrà per questo prossimo round MotoGP in Stiria c’è l’atteso holeshot posteriore. Un dispositivo che Joan Mir e Alex Rins chiedono da tanti mesi. Secondo le stime della casa giapponese il sistema potrebbe consentire di limare tre-quattro decimi al giro. “L’introduzione del dispositivo holeshot posteriore aiuterà i nostri piloti a progredire“, ha detto Ken Kawauchi a proposito di questa grande novità. “Questa lunga pausa ci ha permesso di fare un’analisi approfondita e mettere in pratica nuove soluzioni, che speriamo siano efficaci durante la seconda metà della stagione“. Nota a margine: Suzuki è l’ultimo costruttore MotoGP ad aver portato in pista il dispositivo holeshot.

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1 commento

FRA 1988
11:17, 4 agosto 2021

Mir ci sta mettendo grande impegno ma non ha possibilità concrete, faticando sia sui lunghi rettilinei
che nei cronici problemi in qualifica.Ma sta comunque
onorando il suo titolo se fosse più spinto sarebbe sempre a terra come Rins.

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