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MotoGP: Suzuki a Silverstone nel ricordo dello strepitoso trionfo 2019

Alex Rins a caccia della svolta, Joan Mir all'esordio a Silverstone. Solo due podi a referto per Suzuki, ma si tratta di due vittorie memorabili.

25 agosto 2021 - 19:00

Ritorno a Silverstone quest’anno, un tracciato che evoca due bei ricordi in casa Suzuki. È certo ancora vivo l’arrivo al fotofinish di Alex Rins, che nel GP 2019 dopo un’intensa battaglia è riuscito a beffare Marc Márquez per soli 13 millesimi. Ma non si dimentica anche l’edizione 2016 con il primo successo MotoGP di Maverick Viñales, che ha riportato la fabbrica di Hamamatsu sul gradino più alto in classe regina per la prima volta in nove anni. Per il campione in carica Joan Mir poi si tratterà di un esordio: infortunio nel 2019, mentre l’anno scorso l’evento è saltato per la pandemia. Quest’ultimo poi è più che determinato a ripetere la seconda parte di 2020, stavolta in difesa del titolo.

Le edizioni finora disputate ci parlano spesso e volentieri di battaglie piuttosto serrate. Se poi dovesse inserirsi ancora la variabile meteo, fatto molto comune sulla pista britannica, ancora di più. Ma c’è un Alex Rins, ultimo vincitore di questo evento, che deve ancora trovare la quadra quest’anno: il ricordo del GP 2019 è un ottimo sprone per mettere a frutto la tanto cercata svolta stagionale. “Il ricordo è ancora vivo, è stato incredibile vincere dopo quella battaglia con Marc. Mi piacerebbe molto regalare alla squadra un altro bel motivo per festeggiare!” ha sottolineato l’alfiere Suzuki in vista dell’appuntamento nel Regno Unito.

Joan Mir invece punta a ricucire sensibilmente il distacco dall’attuale leader iridato, quest’anno in stato di grazia. Un’altra occasione sarà appunto il round britannico, anche se lui non l’ha ancora mai disputato da pilota MotoGP. Ma, come il collega, proverà certo a rompere le uova nel paniere soprattutto al binomio vincente Quartararo-Yamaha. “Devo continuare a fare pratica alla Playstation!” ha scherzato il campione in carica, pronto una volta di più ad una lotta serrata. “Siamo tutti competitivi, il livello è simile. Dovremo lottare duramente per raggiungere i nostri obiettivi.”

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Foto: motogp.com

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