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MotoGP story: quando l’età è solo un numero, ovvero i campioni over40

Nell'era attuale si distinguono piloti sempre più giovani. Ma nella storia del Motomondiale ci sono stati alcuni piloti campioni del mondo ad oltre 40 anni. Ricordiamoli.

11 luglio 2021 - 17:15

Nel corso degli anni l’età media dei piloti capaci di distinguersi nel Motomondiale si è abbassata sempre di più. Questo per l’impegno delle federazioni, che fanno molta attenzione alla crescita dei giovanissimi. Non è un caso che nel corso degli anni siano stati riscritti tanti record: citiamo per esempio i campioni del mondo, con i fratelli Márquez diventati pochi anni fa i più giovani in Moto3, Moto2 e MotoGP. E per quanto riguarda i più ‘vecchi’ invece? Quelli sì che appaiono limiti che difficilmente verranno riscritti, in particolare se guardiamo i campioni over40 capaci di scrivere il proprio nome nella storia delle due ruote. Ve li ricordate? Facciamo un viaggio nel tempo, ecco di chi stiamo parlando.

Freddie Frith

Il primo ad entrare di diritto in questa lista lo troviamo nel 1949, quando il Motomondiale era alla prima stagione di quella che è davvero una lunga storia. Britannico classe 1909, inizia la sua carriera nelle due ruote tra le due guerre mondiali, in particolare distinguendosi negli anni ’30 nel mitico Tourist Trophy ed in seguito anche nel Campionato Europeo Velocità. L’esordio mondiale di Freddie Frith coincide appunto con la nascita del Campionato del Mondo e diventa proprio in quell’anno il primo re della categoria 350cc, quando il pilota britannico ha ben 40 anni e 40 giorni. Un dominio netto: in cinque gare stagionali in programma infatti ha messo a referto 5 vittorie sempre con annesso giro veloce. Si tratterà del suo unico titolo, conquistato in quello che è stato il suo unico anno mondiale.

Eric Oliver 

Citiamo poi un grande protagonista nella categoria sidecar, l’uomo della “guida semi-inginocchiata”, che ha iniziato ad inanellare titoli prima dei 40 anni, ma ha continuato anche dopo. Ma andiamo con ordine: classe 1911, originario della famosa città che ha dato i natali a William Shakespeare, si vede nelle corse prima della Seconda Guerra Mondiale, ma da singolo e senza risultati da ricordare. Alla fine degli anni ’40 Eric Oliver passa ai sidecar ed arriva anche l’esordio mondiale, due fattori che gli daranno tante soddisfazioni. È il primo campione del mondo di categoria, ripetendosi nel ’50. Nel 1951 mette a referto il 3° iride in carriera, ma è anche la sua prima corona da 40enne! Da ricordare che il suo passeggero è l’italiano Lorenzo Dobelli. Ma non finisce qui, perché due anni dopo conquista il 4° mondiale in carriera (il passeggero è il connazionale Stanley Dibben), quando ha ben 42 anni e 132 giorni. Si tratta del suo ultimo titolo, due stagioni dopo si ritira (con solo un’ultima comparsa nel ’58).

Enrico Lorenzetti

Ecco l’unico pilota italiano che entra di diritto in questa categoria, ovvero degli over40 campioni del mondo. Romano classe 1911, questo ragazzino molto alto e magrolino inizia a correre in moto nel 1934. Si fa notare presto sia in circuito che in salita, ma anche in fuoristrada e nella regolarità, con tante moto diverse, mostrandosi così come un vero pilota polivalente. Vince in Italia, in Europa, approdando nel Motomondiale nell’anno della sua nascita ed in classe regina. Ma è in 250cc che vivrà il suo momento di gloria: è il 1952 quando Enrico Lorenzetti, con Moto Guzzi, chiude con due vittorie e tre secondi posti nei 5 GP in programma, coronandosi Campione del Mondo. La sua età? Ben 41 anni e 254 giorni! La sua carriera mondiale continua per qualche altro anno, fino al 1957: appende il casco al chiodo infatti ad oltre 46 anni.

Fergus Anderson 

Andiamo poi precisamente nel 1954, la categoria che ci interessa è l’ormai scomparsa 350cc e dobbiamo guardare nel Regno Unito per il personaggio che ci interessa. Un pilota classe 1909, che ha cominciato a farsi notare nelle due ruote a livello internazionale in particolare alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Per la nascita del Motomondiale Fergus Anderson aveva già 40 anni, un esordiente che verrebbe considerato decisamente “molto vecchio” nell’epoca attuale. Altri tempi, altri mezzi, un’altra organizzazione se vogliamo, ma a referto troviamo ben due allori conquistati con la mitica Moto Guzzi. La sua carriera comincia in 250cc, ma è in 350cc che arriva la vera svolta che lo vede re di categoria nel biennio 1953-1954. Quest’ultimo è l’anno che ci interessa, visto che il suo campionato in carriera arriva quando Anderson ha ben 45 anni e 215 giorni. Un altro record difficile da raggiungere: il britannico è il secondo iridato più vecchio della storia, visto che ce n’è uno infatti che l’ha battuto.

Hermann Paul Müller

Forse non è così assurdo dire che è l’uomo che ha scritto un record assoluto impossibile da riscrivere nel Motomondiale moderno. Il protagonista è un pilota tedesco classe 1909, all’esordio nel Campionato del Mondo nel 1952: l’allora debuttante Hermann Paul Müller quindi aveva poco meno di 43 anni. Il culmine di una carriera motociclistica che però era iniziata ben prima, quando il pilota di Bielefeld aveva 20 anni. Pochi anni dopo arrivano i primi titoli nazionali in sidecar ed in 500cc, oltre a distinguersi anche nelle quattro ruote, almeno fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. In seguito ricominciano le corse e torna a vincere sempre a livello nazionale, prima di approdare nel Motomondiale. Lo troviamo in varie categorie, ma il suo anno di gloria è il 1955 in 250cc. Con il suo primo successo, nonché l’unico stagionale ed in carriera, più due terzi posti ed altri due piazzamenti a punti si assicura la sua unica corona mondiale. L’età? Parliamo di ben 45 anni e 331 giorni per il pilota tedesco. Decisamente il miglior modo per chiudere una carriera mondiale molto breve ma intensa, con un record irraggiungibile.

Rolf Biland

Cominciamo dal più vicino in termine di anni, visto che torniamo negli anni ’90. La categoria è quella delle mitiche tre ruote, ovvero i sidecar, categoria non più parte del Motomondiale dal 1997. Classe 1951, pilota svizzero originario di Baden, inizia la sua carriera come passeggero, prima di diventare pilota. Il suo approdo nel Campionato del Mondo avviene nel 1974, diventando l’anno dopo il più giovane sidecarista vincitore di un Gran Premio (24 anni e 40 giorni), un record che ormai nessuno può più strappargli. Quello che ci interessa arriverà vent’anni dopo, ma prima ricordiamo che Rolf Biland diventerà un sette volte campione del mondo di categoria. Il primo iride arriva nel 1978, si ripete l’anno successivo, continua nelle stagioni 1981 e 1983, riprendendo il filo un decennio dopo con una tripletta quando aveva già compiuto i 40. Ne aveva 41 infatti nel 1992 ed è andato avanti con un tris fino al 1994. L’ultimo iride infatti arriva quando il pilota svizzero ha la bellezza di 43 anni e 163 giorni. Un record per la categoria, ma diventa così il terzo più anziano di sempre a salire sul tetto del mondo.

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