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Stefan Bradl: “La maggior parte dei piloti non ha entrate”

Stefan Bradl analizza la situazione attuale. Il tester MotoGP cerca di essere ottimista: "Speriamo che il peggio sia alle spalle."

18 aprile 2020 - 18:10

La crisi dovuta al coronavirus ha portato ad uno stop forzato del Mondiale MotoGP. Non mancano pesanti ricadute economiche che riguardano tutti gli addetti ai lavori. Ne parla Stefan Bradl, che ha un contratto come collaudatore HRC, oltre a commentare i GP per la tv tedesca. Ma la vita è cambiata per tutti: “Bisogna fare attenzione ad ogni piccolo gesto: tenere la distanza, i guanti, le mascherine… Ora è necessario, ma spero non diventi consuetudine.” 

“L’inizio del Mondiale è stato posticipato per ora a metà anno, ma c’è ottimismo” ha dichiarato l’ex iridato Moto2 a Speedweek. “Bisogna far sì che non ci siano pericoli quando andiamo a disputare un Gran Premio MotoGP. Se parlassimo di un test, sarebbe una situazione gestibile con poche persone. Ma se un pilota cade e si fa male? Ci sarebbero problemi negli ospedali, che stanno già vivendo una situazione difficile. Le misure prese dai governi pensano anche a questo.”

Regole che Bradl approva senza riserve, in attesa che la situazione migliori. “Dobbiamo aspettare che i contagi diminuiscano sensibilmente” ha sottolineato, “Soprattutto in Italia e Spagna. Il danno economico sarà immenso.” Un problema che riguarda tutti i settori, anche quelli sportivi. “La domanda è quanto tempo ci vorrà per poter intervenire attivamente nello sport. Le nostre risorse ne hanno risentito ed attualmente la maggior parte dei piloti non ha entrate.”

C’è un po’ di frustrazione per questo stop, con una speranza: “Prima possiamo tornare in pista, meglio è. Mi manca tutto.” Un’eventualità da considerare però solo in condizioni di sicurezza. “Non dobbiamo compromettere la salute delle persone. La situazione è cambiata quasi quotidianamente nelle ultime settimane. Spero che il peggio sia passato e che non ci sia una seconda ondata di infezioni. Chiaro che però ci vorrà molto tempo per tornare alla normalità.”

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