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MotoGP: solo Stoner e Morbidelli hanno fermato la Spagna ad Aragón

Al MotorLand Aragón è stato un dominio quasi sempre spagnolo in MotoGP. Uniche eccezioni Stoner e Morbidelli. Vediamo tutti i precedenti GP.

8 settembre 2021 - 19:00

Il Motomondiale torna anche quest’anno al MotorLand Aragón, ormai tappa fissa del calendario dal 2010. Abbiamo rivisto i risultati ottenuti in precedenza in 125cc/Moto3 ed in Moto2, ora tocca alla categoria MotoGP, che vede in particolare un lungo regno spagnolo, tolte due eccezioni. In particolare l’anno scorso, a causa della pandemia, c’è stato un secondo round sulla stessa pista e non è stato un pilota iberico a trionfare… Anzi, c’è stata l’unica festa tricolore della classe regina, in un GP con denominazione differente. Ma andiamo con ordine, rivedendo tutti i risultati messi a referto in classe regina finora.

GP Aragón 2010-2011, il biennio Stoner

I primi due eventi portano la firma di un pilota non spagnolo. Parliamo di Casey Stoner, che nel biennio 2010-2011 si è assicurato la vittoria in entrambe le edizioni di questo Gran Premio. La particolarità è esserci riuscito con due case diverse, ma in gara non s’è visto altro che un dominio del campione australiano. Nel 2010 Stoner era pilota Ducati, ma ha chiuso con margine su Dani Pedrosa e Nicky Hayden. Si tratta dell’unica vittoria della rossa su questo tracciato. Nel 2011, da pilota Honda, l’australiano conquista la tripletta pole position-vittoria-giro veloce, precedendo Pedrosa e Jorge Lorenzo. In seguito inizierà a risuonare ripetutamente la Marcia Real.

GP Aragón 2012-2015, inizia il regno spagnolo 

Da questo momento in avanti sono solo piloti di casa a mettere il loro sigillo al MotorLand. È il secondo classificato delle due precedenti edizioni a piazzare la prima zampata, interrompendo quella che altrimenti sarebbe stata una top 4 tutta Yamaha. Dani Pedrosa dà il via al dominio iberico, vincendo con buon margine su Jorge Lorenzo ed Andrea Dovizioso (al fotofinish su Crutchlow). L’anno dopo l’allora rookie Marc Márquez conquista il sesto trionfo stagionale, precedendo Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, mentre nei due anni successivi troveremo il maiorchino in alto. Nel 2014 sfrutta al meglio il cambio moto per l’arrivo della pioggia, approfittando della doppia caduta in casa HRC. Festa Open (ex CRT) con Aleix Espargaró che porta sul secondo gradino del podio la sua Forward-Yamaha, mentre è 3° Cal Crutchlow. L’alfiere Yamaha si ripete nel 2015, con margine su Dani Pedrosa e su un tris tricolore (Rossi, Iannone, Dovizioso). In questa occasione la casa dei tre diapason si prende il titolo costruttori, fermando il dominio Honda.

GP Aragón 2016-2020, Márquez… con acuto di Rins

Dopo il trionfo del 2013 arriveranno altri quattro successi per Marc Márquez. Nel 2016 si impone con margine su Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, conquistando anche la pole position ed il giro veloce della corsa. L’anno dopo mette a referto la 60^ vittoria mondiale con otto decimi di margine sul compagno di box Dani Pedrosa, terzo più staccato è Jorge Lorenzo. Nell’edizione 2018 Lorenzo cade subito per una manovra di Márquez che fa imbestialire il maiorchino infortunato. Il catalano in seguito se la vedrà con la rossa di Andrea Dovizioso, battuto per soli sei decimi, mentre 3° è Andrea Iannone. Non c’è storia nel 2019 con pole-vittoria-giro veloce, staccate le Ducati di Dovizioso e Jack Miller. Il disco cambia invece nel 2020, con il #93 KO da tempo. Sono Alex Rins ed Alex Márquez a contendersi il successo, ma bastano due decimi all’alfiere Suzuki per avere la meglio sul rookie HRC, con Joan Mir a completare un podio tutto spagnolo.

GP Teruel 2020, ci pensa Morbidelli 

Eccoci arrivati all’evento straordinario della scorsa stagione, il secondo round consecutivo al MotorLand Aragón ma con diversa denominazione. Proprio in questa occasione arriverà l’unico trionfo MotoGP su questa pista, nello specifico Franco Morbidelli. L’alfiere Petronas Yamaha è davvero inarrivabile in questo Gran Premio, l’unico che ci prova è Alex Rins ma senza successo, visto che poi si deve accontentare del 2° posto. L’iridato Moto2 2017 piazza quindi il suo sigillo nel primo (e finora unico) evento di Teruel, con il #42 a seguire e Joan Mir in terza piazza. Un risultato che gli permette di allungare ancora in classifica iridata.

Foto: motogp.com

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