MotoGP, Yamaha YZR-M1 2020

MotoGP, sistema holeshot Yamaha: troppo complicato abbassare la coda

Il sistema holeshot ha preso piede in MotoGP, ma abbassare la coda è ancora troppo difficile per i piloti Yamaha Maverick Vinales e Fabio Quartararo.

20 agosto 2020 - 8:06

Il sistema holeshot di derivazione Ducati sta facendo scuola in MotoGP. Non solo per la fase di partenza, ma anche in movimento. Un dispositivo che permetterebbe di variare geometricamente il punto di attacco con il telaio, abbassando di due/tre centimetri il posteriore e aumentando l’angolo di sterzo, così che la moto che diventa più stabile.

Yamaha, Aprilia, Honda e Suzuki hanno ereditato il dispositivo holeshot in partenza, che comprime la forcella per dare uno scatto più celere e pulito alla partenza. Per il momento la casa di Iwata ha adottato l’holeshot anche durante la guida, con l’obiettivo di migliorare la trazione quando si accelera all’uscita di curve strette. Il lato negativo di questa trovata è che il dispositivo non è facilmente azionabile durante la guida. Honda e Suzuki ci stanno ancora lavorando.

Le opinioni di Vinales e Quartararo

Fabio Quartararo e Maverick Vinales hanno provato ad usarlo nelle ultime gare di MotoGP, ma non sono totalmente soddisfatti. Lo usano, ma non sono sicuro se sarà d’aiuto o meno. “È incredibilmente difficile usare correttamente il sistema”, ha detto il francese del team Yamaha Petronas SRT. “Abbiamo questo sistema dai test in Qatar, ma mi è stato permesso di usarlo solo per le prove libere… penso che sia troppo complicato“. Nelle immagini televisive si nota che la coda della YZR-M1 si alza più bruscamente rispetto alle Ducati Desmosedici, segno evidente che il dispositivo andrà perfezionato. “Non abbiamo lo stesso sistema della Ducati. L’ho provato, ma è incredibilmente difficile usarlo al momento giusto. Finora lo sto usando solo per la partenza“.

Serve limare tecnicamente il dispositivo holeshot ed allenarsi per usarlo al meglio. Anche Maverick Vinales sembra piuttosto scettico: “Non lo uso, credo sia ancora prematuro. L’ho provato brevemente a Jerez, ma ho avuto problemi, soprattutto in frenata. Penso che dovremo aspettare i test di Misano [a settembre] per poter fare più giri“. Al momento il pilota di Roses lo utilizza solo in partenza, dove si rivela efficace: “All’inizio è davvero un grande miglioramento. Sotto questo aspetto la Yamaha ha fatto davvero un buon lavoro“.

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