Circuito di Sepang

MotoGP, Sepang tappa possibile: la decisione entro settembre

La MotoGP potrebbe approdare anche in Malesia a novembre. Ma senza pubblico l'evento non è possibile, a meno che Dorna non metta mano al portafogli.

10 maggio 2020 - 9:08

La stagione MotoGP 2020 inizia a delinearsi giorno dopo giorno. Previste 10 o 12 gare europee, due per ogni circuito, ma il numero potrebbe aumentare fino a 16 qualora si aggiungano tracciato extra-continente. Al momento sono due le nazioni in prima fila che vorrebbero contribuire a rendere questo campionato il più lungo e normale possibile: Malesia e Thailandia. Entrambe accolgono una grande cornice di pubblico e questi due GP saranno possibili solo con la vendita di biglietti.

Salvo sorprese,  si comincerà il 19 e 26 luglio a Jerez, proseguendo tra Spagna, Austria e forse Italia (Misano). Le gare fuori dall’Europa richiedono spese maggiori, a causa dei costi di viaggio in forte calo. Inoltre possono richiedere periodi di quarantena per tutti coloro che arrivano dall’UE. Thailandia e Malesia hanno avuto un numero limitato di casi Covid-19, rispettivamente 3mila e oltre 6mila. Ma in entrambi i casi a scatenare dei focolai sono stati degli eventi di massa religiosi o sportivi.

SEPANG IN STANDBY

Razlan Razali, ex CEO del circuito di Sepang, sottolinea come sia fondamentale la presenza del pubblico per tenere il Gran Premio. “Siamo fortemente dipendenti dalle entrate derivanti dalla vendita dei biglietti, F&B [food & beverage], commercio e distribuzione, e così via. Se le porte restano chiuse – ha spiegato a Crash.net – le voci attive del bilancio si annullano. Sappiamo della possibilità di un evento a porte chiuse, ma aspettiamo che Dorna si impegni con noi al riguardo“. Significa che  dovrebbe essere Dorna a mettere mano al portafogli, ma Carmelo Ezpeleta ha già lasciato intendere di no.

C’è tempo per decidere fino a settembre, quando Dorna dovrà annunciare se ci saranno gare fuori dal Vecchio Continente. La MotoGP approderebbe in Malesia non prima di novembre: “Questo ci dà il tempo di vedere se le cose miglioreranno“. Ma non sarà più Razlan Razali ad occuparsene direttamente, dato che ha focalizzato tutto il suo lavoro sul team Petronas SRT. “Sono stato CEO della pista per quasi 12 anni. L’anno scorso ho interpretato entrambi i ruoli, il CEO e il team principal. È diventato un po’ troppo frenetico. Non sono riuscito a concentrarmi completamente sull’uno o sull’altro. Essere solo il team principal è una nuova sfida“.

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