Shinichi Sahara

MotoGP, Sahara: “Suzuki ora punta alla seconda vittoria”

Shinichi Sahara, Project Leader MotoGP Suzuki, soddisfatto dell'avvio di stagione dopo la vittoria e il podio di Alex Rins: "Adesso vogliamo il bis".

11 maggio 2019 - 11:15

Shinichi Sahara, Project Leader MotoGP Suzuki, non nasconde i sogni di gloria dopo la vittoria di Alex Rins ad Austin e il podio di Jerez. Già nel finale di campionato 2018 e nei test invernali lo spagnolo aveva lasciato presentire una stagione 2019 al vertice. Adesso dopo quattro gare è 2° in classifica ad un soffio da Marc Marquez: “Il nostro obiettivo ora è ottenere la seconda vittoria il prima possibile“.

I PROGRESSI DELLA SUZUKI

Dopo il GP di San Marino Alex Rins non ha più smesso di tallonare i big della MotoGP. Tre podi nelle ultime quattro gare del Mondiale 2018, una vittoria e un podio negli ultimi due round. “Il bilancio della nostra moto dell’anno scorso è stato davvero buono – ha detto l’ingegnere di Hamamatsu -.  Penso che sia perfettamente in linea con lo stile di guida di Alex, permettendoci di ottenere dei buoni risultati, specialmente nella seconda parte della stagione. In questa stagione abbiamo ulteriormente sviluppato la GSX-RR 2019, migliorando le sue prestazioni generali, apportando molti piccoli cambiamenti e mantenendo un buon equilibrio. Siamo contenti dei risultati che stiamo ottenendo“.

Il boss della Suzuki non svela i punti deboli della GSX-RR, né dove i tecnici stanno concentrando maggiormente la loro attenzione. I punti di forza sono abbastanza evidenti: “Le prestazioni in curva e la fiducia dei piloti, grazie al buon feedback della moto“. E gran parte del merito va allo stile di guida di Alex Rins, capace di preservare le gomme come pochi altri sanno fare. E la sua naturale destrezza nell’effettuare sorpassi. “Alex e il suo staff tecnico capiscono quanto siano importanti le loro valutazioni e i feedback quando si tratta di determinare il nostro sviluppo. Finora hanno lavorato davvero bene e possiamo vederlo. Spero che continueremo nello stesso modo durante tutta la stagione“.

RINS E MIR TRA PRESENTE E FUTURO

Al 23enne catalano il merito di aver riportato Suzuki alla vittoria dopo il trionfo di Vinales a Silverstone 2016. Stavolta una moto più competitiva servirà a blindare la giovane stella della classe regina. I buoni risultati stanno elargendo fiducia ad ogni membro della squadra e della fabbrica. Senza trascurare il lavoro svolto del rookie Joan Mir che prende progressivamente confidenza con la moto. “Onestamente, è incoraggiante avere due giovani e talentuosi piloti che lavorano insieme e si spingono a vicenda – ha aggiunto Shinichi Sahara -. Oltre a spingere l’intera squadra a continuare a migliorare. Sono certo che Joan diventerà uno dei migliori piloti nei prossimi anni. Sta imparando molto velocemente, anche dai suoi piccoli errori“.

A breve termine si lavora per conquistare la seconda vittoria dell’anno, lavorando sui dettagli della GSX-RR e sul margine di miglioramento, con compostezza e senza fretta. “Di sicuro è la filosofia della Suzuki Racing Company. È meglio fare i passi con sicurezza, e con calma, per ottenere risultati migliori e non commettere grandi errori che poi fermano i tuoi progressi“. Il titolo iridato resta lontano, ma non è più un sogno. “Meglio pensare gara per gara, è più intelligente e ragionevole“.

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