MotoGP, Ruben Xaus

MotoGP, Ruben Xaus: i conti del team Avintia nell’emergenza Coronavirus

Ruben Xaus, team manager Avintia, snocciola i conti del team Avintia in piena emergenza Coronavirus. Senza MotoGP i team privati rischiano il dissesto.

6 aprile 2020 - 11:11

Ruben Xaus, team manager del Team Avintia Ducati, deve fare i conti con l’emergenza Coronavirus e la conseguente crisi finanziaria che già comincia a imperversare sulla MotoGP. Dorna ha lanciato un piano di aiuti trimestrale da 750mila euro per i team privati, che verrà prorogato se il Mondiale non avrà inizio dopo giugno. Senza i soldi degli sponsor sarà difficile tenere in piedi l’intero staff. “E’ una situazione difficile, ma siamo abituati a far quadrare i conti, la MotoGP è uno sport costoso, da più di un anno sto cercando di sistemare la situazione del team“.

BILANCI DI INIZIO STAGIONE

Il budget del team Avintia è il più basso del Mondiale, pari a circa 12 milioni di euro, “il 65-70% va diretto al leasing delle moto. Più tardi comincia il campionato, più tardi si vedono le moto in tv – ha spiegato Xaus a Sky Sport MotoGP -. Quando gli sponsor vedono la moto in tv, sono contenti di pagarti, così invece se non pagano ci viene a mancare il 15% del budget circa 2 milioni. Sopravvivi solo se hai un extra budget“. Alcuni sponsor del team spagnolo hanno versato un anticipo a febbraio, “questa è la nostra fortuna, siamo contenti. Però non è una cifra mostruosa, ci ha mantenuto 2-3 mesi, oggi siamo in zona rossa come gli altri team privati. Ci manca un 10-15% di budget per i leasing dei camion, degli uffici, del personale, dei meccanici, delle forniture“.

Un’uscita di emergenza sarebbe iniziare la stagione MotoGP in estate. Il piano economico stanziato dalla Dorna permette di pagare le spese fisse, ma non il leasing per le moto. Avintia dovrà quindi trovare un accordo con Ducati sul costo in base alla lunghezza del Mondiale. Al momento è difficile fare previsioni. “Nel periodo tra luglio e settembre, se cominciamo ad agosto, faremo 4 mesi di gare, 3 gare per mese, sarei più che contento, vuol dire 12-14 gare“. E Johann Zarco sembra destinato a proseguire con il team iberico anche nel 2021… “Per me l’anno prossimo non cambieranno molte cose, perché quando hai 12-13 gare vicine, con tanta pressione, è più facile fare degli errori. C’è meno tempo per dimostrare la propria forza… Quindi dire oggi chi potrebbe andare nel team ufficiale, penso che ci saranno pochi cambiamenti nei team ufficiali“.

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