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MotoGP: rivisti i motori per pilota, cancellati i test Moto2 e Moto3

Calendario ridotto in questo 2020, rivisto il numero di motori per pilota in MotoGP e Moto3. Non sono più ammessi test privati per le classi minori.

28 maggio 2020 - 17:42

Non mancano continui cambiamenti dovuti a questa sospensione forzata e ad una ripartenza in forma ridotta. Cambierà radicalmente il calendario MotoGP, di conseguenza servono aggiustamenti di natura tecnica. Per esempio per quanto riguarda il numero dei motori per pilota nella categoria regina ed in Moto3. Arriva però anche la conferma che quest’ultima classe e la Moto2 non potranno disputare test privati per tutto il 2020. Vediamo nel dettaglio.

Si lavora continuamente per la ripartenza, ma ancora non si sa con precisione quanti GP sarà possibile disputare. Dipenderà dall’evoluzione della pandemia, dalla permanenza solo in Europa o meno… Nel frattempo cambia il numero di motori a disposizione dei piloti. Per la MotoGP, fino a 11 eventi ci saranno 6 motori per le squadre con concessioni, 4 invece per tutti gli altri team. Se i GP dovessero arrivare a 14, sono 7 motori per KTM e Aprilia, 5 per Honda, Ducati, Suzuki e Yamaha.

Cambiamenti in questo senso anche per la categoria Moto3, sempre a seconda del numero di eventi da disputare nel corso di questo complesso 2020. Nel caso in cui ci si mantenesse al di sotto dei 12 Gran Premi, si farebbe la somma di questa e della prossima stagione. Parliamo di 9 motori disponibili, spalmati in due anni. Se nel nuovo calendario ci fossero da 12 a 14 eventi (incluso il GP del Qatar già disputato), ogni pilota conterebbe su 4 motori. Se invece andiamo da 14 a 18 Gran Premi (anche se quest’ultima cifra appare improponibile), allora i motori diventerebbero 5.

Per finire, ecco una notizia che riguarda esclusivamente Moto2 e Moto3. I piloti di entrambe le categorie non avranno la possibilità di disputare ulteriori test privati quest’anno. Una scelta presa anche in base alle entrate (significativamente ridotte), riducendo anche il dislivello tra chi ha più risorse e chi invece ha bisogno di altri finanziamenti. L’accesso ai circuiti poi è molto più limitato, così come gli attuali spostamenti. Anche Dunlop, fornitore unico delle due classi, ha comunicato che ora è ben più difficile fornire i propri servizi per test privati.

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