MotoGP, Marc Marquez

MotoGP rinviata: Marc Márquez e Andrea Iannone ne approfittano

L'inizio del campionato MotoGP 2020 viene rinviato di almeno un mese. Marc Márquez, in difficoltà tecniche e fisiche, e Andrea Iannone ne possono approfittare.

2 marzo 2020 - 14:43

La cancellazione della gara MotoGP in Qatar e il rinvio del secondo round in Thailandia crea un certo scalpore all’interno del paddock. Il primo Gran Premio, salvo nuove disposizioni, dovrebbe tenersi il 2 aprile in Texas, oppure due settimane dopo in Argentina. Ma a giudicare dall’emergenza coronavirus, si potrebbe addirittura rinviare l’inizio al GP di Jerez del 3 maggio. Chi trae vantaggio da questa situazione d’emergenza?

MARQUEZ E HONDA NE APPROFITTANO

A beneficiare più di tutti dell’annullamento della gara MotoGP è sicuramente Marc Márquez. Lungi dal voler dare risonanza all’ipotesi del complotto pro-Márquez, che assurdamente circola sui social già da ieri sera. Ma bisogna ammettere che l’otto volte iridato non manca di fortuna. Losail è tradizionalmente un circuito poco favorevole alla Honda RC213V. Inoltre i tecnici HRC avranno adesso più tempo a disposizione per apportare eventuali modifiche al prototipo 2020 che presenta diverse lacune. Inoltre la casa dell’ala dorata potrà pianificare test privati.

Stefan Bradl girerà a Jerez a marzo, ora anche Marc Márquez e Cal Crutchlow potrebbero allinearsi, ma dovrebbero sacrificare uno dei cinque giorni di test privati ​​del 2020. Non male per un team costretto ad una corsa contro il tempo. HRC, come tutti i concorrenti, ora non dovrà omologare le nuove specifiche del motore e l’aerodinamica giovedì 5 marzo, ma solo alla vigilia del primo GP. Honda ha quindi tutto il tempo di migliorare il motore 2020.

THE MANIAC PUO’ SPERARE

Il pilota ufficiale dell’Aprilia Andrea Iannone è al momento sospeso dalla MotoGP. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la sentenza della FIM e , in caso di condanna, la casa di Noale e il suo pilota si appelleranno al Tas. Questo consentirà a ‘The Maniac’ di saltare un minor numero di gare. E, nella migliore ipotesi, tornare in pista giusto in tempo per il primo appuntamento della MotoGP. Non resta che attendere quanto prima la decisione dei tre giudici della Corte Disciplinare Internazionale.

LA PREVISIONE SUZUKI

E pensare che nell’ultima giornata dei test il team Suzuki aveva proposto di restare tutti a Losail, perché le normative in termini di ingresso sarebbero potute cambiare. Soprattutto per il personale italiano e giapponese. Nulla da fare, i tecnici di Hamamatsu ci avevano visto lungo, ma restano beffati. Pur essendo in loco non potranno disputare il primo round del Mondiale e non resta che tornare a casa in attesa di nuove disposizioni della Dorna. In caso di vittoria a tavolino Suzuki sarebbe già prima in campionato!

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