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MotoGP: Rins eroico 4° con la spalla ‘rattoppata’. Brivio: “Ci ha sorpresi!”

Alex Rins, altro GP difficile ma stringe i denti e manca il podio di pochissimo. L'applauso di tutto il team Suzuki: "Una gara incredibile!"

10 agosto 2020 - 7:08

Uno dei piloti MotoGP che meritano una menzione d’onore, oltre ai tre ragazzi del podio, è di sicuro Alex Rins. Con una spalla ben lontana dall’essere a posto, il pilota Suzuki ha sfiorato il terzo posto a Brno, dando filo da torcere ad un rinato Johann Zarco sul finale di gara. Un momento in cui ormai le prestazioni erano calate, ma lo spagnolo non si è certo arreso, lottando fino alla bandiera a scacchi per il miglior risultato possibile. Chiude ai piedi del podio, ma il suo 4° posto è prezioso nelle sue attuali condizioni.

Ricordiamo infatti che da Jerez1 Alex Rins sta stringendo i denti, oltre a fare tanta fisioterapia, per riuscire a competere. La spalla destra è sempre in condizioni precarie per le varie lesioni, ma in qualifica stavolta è riuscito ad assicurarsi la Q2 e poi l’11° posto in griglia. Nel warm up non ha quasi girato, in preparazione ad un’altra gara certo non semplice. Rins ha battagliato senza tregua, cercando di risalire. Ciliegina sulla torta la rimonta finale per cercare di strappare a Zarco il podio, mancato di nemmeno due decimi.

“Alex ha fatto una gara incredibile!” ha sottolineato il Technical Manager Ken Kawauchi a competizione conclusa. “Considerando il dolore alla spalla ha svolto davvero un ottimo lavoro, mancando il podio di poco. Ma il suo 4° posto è fantastico.” Concorda anche il Team Manager Davide Brivio. “Pensavamo che Alex avesse fatto bene in qualifica, ma in gara ci ha davvero sorpreso! Sappiamo quanto abbia sofferto, ma riuscire a concludere il Gran Premio così vicino al podio, con un gran ritmo fino alla fine, è stato davvero impressionante.”

“Non ho quasi girato nel warm up per conservare le forze alla spalla” ha raccontato Alex Rins, che come detto ha affrontato un altro GP difficile. “Ho avvertito ancora dolore ed è stata dura, ma ho cercato di rimanere concentrato. Giro dopo giro sono riuscito a migliorare il mio ritmo, anche quando le gomme hanno iniziato a cedere. Ero determinato a conquistare il miglior risultato possibile. La mia poca forza mi ha reso difficile i sorpassi: mi sono avvicinato tanto al podio, ma quasi non riuscivo a superare. Siamo comunque soddisfatti.”

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