MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Quartararo azzera le scommesse: i rivali alzano bandiera bianca

Fabio Quartararo vola in classifica MotoGP e si avvicina al suo primo titolo mondiale. I rivali alzano bandiera bianca dopo la gara di Silverstone.

2 settembre 2021 - 12:51

Fabio Quartararo domina in lungo e in largo questo campionato MotoGP. A Silverstone ha collezionato la quinta vittoria stagionale, ottavo podio del 2022, sempre tra i primi sette ad eccezione di Jerez, quando un improvviso problema di sindrome compartimentale lo ha fatto scivolare in 13esima piazza. Primato in classifica con un bottino di 206 punti, un distacco di 65 lunghezze dal diretto inseguitore Joan Mir. Le scommesse MotoGP sono tutte a suo favore, nulla sembra poterlo fermare verso la galoppata al titolo mondiale, come dimostrano anche le quote dei bookmaker su truffa.net. Il francese si è adattato magicamente alla M1 e al team factory e viceversa. I feedback di Quartararo risultano decisivi per proseguire l’evoluzione del prototipo di Iwata.

Grazie a lui Monster Yamaha sta per ritornare ai vecchi allori, pronta a mettere le mani sullo scettro iridato a distanza di sei anni. L’ultima volta che è salita sul tetto della MotoGP risale al 2015, al termine di una stagione fortemente discussa e combattuta tra i compagni di box Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Dopo stagioni di problemi, tentativi falliti e innumerevoli gare complicate, Yamaha già sogna la corona. Nel 2018 né Maverick Vinales né Valentino Rossi sono riusciti a conquistare alcuna vittoria. Nella stagione MotoGP 2019 solo due vittorie per Maverick Vinales e nessuna per il campione di Tavullia. Nel 2020 ad accendere i riflettori ci hanno pensato i due alfieri del team satellite, Quartararo e il vicecampione in carica Morbidelli.

Ducati si allontana dal titolo

Fabio è una valanga di prestazioni e risultati, ha compiuto un decisivo step soprattutto dal punto di vista psicologico. A sei gare dalla fine del campionato 2022 gli avversari alzano bandiera bianca, sebbene l’aritmetica non abbia ancora dato la sentenza capitale. Pecco Bagnaia ha visto sfumare a Silverstone l’ultima vera possibilità di non perdere il treno mondiale. Un problema alla gomma dopo pochi giri lo ha sprofondato in 14esima posizione al taglio del traguardo, al 4° in classifica con un gap di 70 punti ormai incolmabile. “Non ha ancora vinto il Mondiale, ma ha un buon vantaggio. Questo non mi fa perdere l’ambizione di stargli davanti. Fabio in questo momento è il più forte, è sempre davanti. Ho perso molti punti per diverse gare, in questo momento Fabio ha già vinto il campionato. Tuttavia, non perdiamo la nostra ambizione di vincere pur sapendo che sarà complicato“.

Alza bandiera bianca anche Johann Zarco, secondo in classifica prima della pausa estiva del campionato MotoGP. L’11esimo piazzamento in Inghilterra ha smaterializzato ogni possibilità di ambire al titolo. La Ducati avrà pur compiuto un decisivo step rispetto alla scorsa annata, ma manca ancora costanza di podi e un vero pilota capace di traghettarla in alto. Non resta che fare i complimenti al connazionale della Yamaha. “Ha avuto la velocità sin dalla prima gara, ha lottato anche per il podio in Austria, su una pista dove normalmente la Yamaha inciampa. Con la sua vittoria a Silverstone, ha tutte le opportunità. Il resto di noi (Mir, Zarco, Bagnaia, ndr) è in lotta per il secondo posto, anche Miller non è lontano”.

Suzuki non si ripete

Il campione in carica Joan Mir stavolta non verrà premiato per la sua costanza. Non basta contro il ciclone Quartararo mettere da parte punti preziosi affidandosi agli errori altrui. O meglio, in tanti commettono errori, ma non il francese della Yamaha. Nona piazza nel GP di Silverstone a causa di problema gomme per molti versi simile a quello riscontrato da Bagnaia. “Il Mondiale è complicato, ma non è finito. Altrimenti non andremmo alla prossima gara, può succedere di tutto. Vincere un campionato è molto difficile e oggi sono dispiaciuto di non poterlo fare“.

I tecnici della Suzuki non sono riusciti a colmare alcune lacune tecniche durante la pausa invernale e nel corso della stagione MotoGP. Il dispositivo holeshot anteriore-posteriore è stato smontato prima della partenza perché non ancora perfettamente collaudato. Persistono i problemi sul giro secco e nelle qualifiche, che non permettono a Joan Mir e Alex Rins di partire dalle prime file. “Do sempre 100 con quello che ho e questo mi rende secondo in campionato – ha dichiarato il maiorchino dopo la gara in Gran Bretagna -. Sembra che stiamo facendo un problema di una mia virtù. In certe gare devi sopravvivere. La nona posizione sono punti che possono aiutarmi molto a fine campionato”.

Foto: Getty Images

1 commento

FRA 1988
14:28, 2 settembre 2021

Inutile scommettere contro El Diablo che ha trovato un feeling incredibile con la Yamaha. Morbidelli e Dovizioso sono avvisati: non troveranno lo stesso pilota altalenante dell’anno scorso. Fabio ha una maturazione diversa e una fiducia nei propri mezzi mai avuta in carriera.

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