Marc Marquez campione MotoGP

MotoGP, Puig: “Marc pronto a duellare anche con Alex”

Alberto Puig assicura che per Marc Marquez non cambierà nulla con l'arrivo di suo fratello Alex in Repsol Honda: "Pronto a sfidare anche lui".

13 gennaio 2020 - 22:19

Marc Marquez ha partecipato ad una corsa campestre, il primo grande sforzo fisico dopo l’intervento alla spalla destra. Non è ancora tornato ad allenarsi in moto, ma lo farà presto, prima dell’esordio stagionale nel test MotoGP di Sepang. Inizia da qui l’assalto al nono titolo mondiale, per eguagliare il leggendario rivale Valentino Rossi. Ma sarà un anno particolare per il Cabroncito, che si ritroverà suo fratello Alex nell’altro angolo del box.

Tifosi e appassionati scalpitano per vederli insieme in pista, anche se probabilmente saranno ben pochi i duelli spalla a spalla. Ognuno viaggerà per la sua strada, alla rincorsa dei propri obiettivi. Per Alberto Puig l’arrivo di Alex non comporterà nessuna conseguenza per Marc Marquez dal punto di vista psicologico. “Sarebbe molto più preoccupato se suo fratello facesse il suo debutto in MotoGP con un’altra squadra“, ha detto ad Autosport. “In questo modo, può essere sicuro di trovarsi in una buona posizione, perché sa come la Honda tratta i suoi piloti. Quindi non vedo come l’arrivo di Alex possa influenzare negativamente Marc. In realtà, è contento“.

IL CABRONCITO CONTRO TUTTI

Non cambierà il suo metodo di lavoro, né dovrà preoccuparsi di avere un nemico in casa. Almeno a breve termine. Ancora una volta sarà lui a dettare lo sviluppo della RC213V. Marc Marquez sa di avere carta bianca, soprattutto ora che è tempo di rinnovi contrattuali. Può tenere sotto scacco HRC, ma non ce n’è bisogno. “Marc si assicurerà solo che la moto funzioni bene – ha aggiunto Puig -. Questa è l’unica cosa che lo influenza e ciò che ha in testa. È un campione e il giorno in cui dovrà duellare in moto con suo fratello lo farà. Fine della storia“.

La fase discendente di Jorge Lorenzo ha mostrato quanto sia difficile adattarsi a questa moto, figuriamoci per un rookie, sebbene con due titoli iridati alle spalle. Da Alex non ci si può attendere l’assalto al podio. Se ci riuscirà sarà da considerarsi un talentuoso miracolo. “Alex deve lavorare, fare sacrifici e fare uno sforzo. Non si tratta del suo talento, ma di quanto è coinvolto“.

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