MotoGP, Marc Marquez e Alex Marquez

MotoGP, Puig: “Marc Marquez recupera più lentamente del previsto”

Marc Marquez non correrà nel doppio round MotoGP a Valencia. Intanto l'evoluzione della Honda RC213V prende una piega leggermente diversa.

31 ottobre 2020 - 7:26

Martedì prossimo, alla vigilia del GP di Valencia, Honda comunicherà ufficialmente il destino di Marc Marquez. La riabilitazione del campione MotoGP prosegue più lentamente del previsto e non è da escludere che possa rendersi necessario un terzo intervento all’omero destro. Nel secondo week-end ad Aragon Stefan Bradl ha aperto il vaso di Pandora, annunciando che correrà fino a Portimao al posto del Cabroncito. A quel punto anche Alberto Puig non ha potuto più smentire l’ipotesi, lasciando più prudentemente nel limbo dell’attesa media e fan.

Valencia impossibile per Marc

Le uniche apparizioni in pubblico risalgono alla visita nel box Honda in Catalunya. Più di recente ha tenuto un servizio fotografico, insieme a suo fratello Alex, per lo sponsor Repsol. Rivederlo in pista a Valencia sarà certamente impossibile. “Marc si sta riprendendo e sta cercando di rimettersi in piedi“, ha sottolineato Alberto Puig a ‘DAZN Spagna’. “Sta andando più lentamente del previsto, ma l’idea di base è che si riprenda bene e si rimetta in forma“.

L’ufficialità delle sue condizioni fisiche reali verrà data solo la prossima settimana. “È vero che procede più lentamente, ma continua – ha proseguito il team manager Honda -. Al momento non stiamo pensando ad altro. Abbiamo speranza. Certo, non sono un chiaroveggente, ma dobbiamo ricordare che sta andando tutto bene“. Alla fatidica domanda se rivedremo Marc Marquez in sella alla RC213V in questo campionato MotoGP, Alberto Puig risponde: “La cosa più probabile è che continuerà a recuperare passo dopo passo“.

La nuova evoluzione della RC-V

Intanto nel box HRC si lavora per rendere il prototipo meno aggressivo e guidabile. Senza Marc Marquez l’evoluzione è andata avanti in maniera leggermente differente da come avrebbe voluto il pluricampione. Questo non significa che al ritorno troverà una moto che non si adatta al suo stile di guida. “Quando la Honda ha un campione incredibile, la nostra filosofia è quella di adattare sempre di più la moto a lui“, ha ammesso Takeo Yokohama a ‘The-Race.com’. “Questo è quello che abbiamo fatto negli ultimi sette anni e poi improvvisamente quel brief è sparito. Non ci siamo persi, ma abbiamo dovuto riflettere su quello che stavamo facendo, perché lo stile di guida degli altri è diverso“.

In assenza di Marc i tecnici Honda hanno dovuto seguire i feedback di Nakagami, Alex Marquez, Cal Crutchlow e Stefan Bradl. “Se Marc non si fosse infortunato all’inizio della stagione, forse posso immaginare che la moto di oggi non sarebbe la stessa. Seguiamo il feedback dei piloti che abbiamo a disposizione – ha aggiunto il direttore tecnico HRC – e non abbiamo mai avuto intenzione di andare in un modo diverso da quello che avrebbe suggerito Marc. Ma forse inconsciamente abbiamo fatto le cose in modo diverso… La moto sarà meno aggressiva? Probabilmente il 50% sì, il 50% no“.

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