Darryn Binder

MotoGP, pro e contro Darryn Binder: l’umore dei piloti nel paddock

I piloti MotoGP commentano la manovra di Darryn Binder nel finale di gara Moto3. Le opinioni di Valentino Rossi, Pecco Bagnaia, Aleix Espargarò e altri.

7 novembre 2021 - 20:30

Gran Premio di Algarve da dimenticare per Aleix Espargarò che dal venerdì di libere ha lamentato mancanza di grip. L’ultimo scorcio di stagione MotoGP non ha regalato grandi emozioni alla Casa di Noale che, dopo il podio di Silverstone, si aspettava ben altro finale. Il catalano è un pilota sempre molto sensibile alla sicurezza. Non poteva restare indifferente a quanto accaduto in Moto3, con Darryn Binder che ha atterrato Dennis Foggia all’ultimo giro. Proprio alcuni giorni fa il pilota Aprilia aveva avanzato qualche dubbio sul salto del sudafricano in MotoGP. “Quello che ha fatto Darryn Binder non ha nome, non so cosa dire, è incredibile. Ci sono piloti aggressivi che sono cambiati come Fenati o Zarco… Restiamo in attesa che la Direzione Gara agisca“.

I commenti di Rins e Bagnaia

È tempo di rivedere il regolamento per approdare in MotoGP. “Dovrebbe essere più difficile arrivarci. Ogni anno c’è più uguaglianza di moto e siamo più vicini. La categoria va tutelata, non decido io le regole, ma servirebbero idee chiare su cosa fare“. Di parere diverso Alex Rins che pone l’esempio di Jack Miller passato dalla Moto3 alla classe regina senza transitare per la middle class. “Ho visto l’azione, Binder è andato un po’ oltre. Dipende da come la guardi, Miller ha fatto lo stesso salto, ora sta vincendo e sta salendo sul podio. Non so quale sia la decisione migliore”.

Pecco Bagnaia, da oggi vicecampione MotoGP, è critico nei confronti del pilota del team Petronas Sprinta. “Penso che abbiamo bisogno di un ottimo sistema di licenze come nel motorsport. Se vinci puoi fare il passo successivo. I manager devono pensarci. Quello che è successo oggi non è normale. Purtroppo abbiamo già visto molti di questi incidenti da parte sua. Odio dire una cosa del genere su un altro pilota, ma l’anno prossimo correrà contro di noi. La MotoGP è molto più veloce della Moto3. Posso solo sperare che non succeda nulla“.

L’opinione di Mir, Rossi e Miller

Sulla stessa frequenza l’opinione di Joan Mir. “Non è la prima volta che questo pilota si fa notare con una manovra del genere. La cosa più importante è che tali azioni siano punite. Non parlo solo della gara in questione. Sarebbe opportuno un divieto per una o più gare. Per fortuna oggi non è successo niente di male, ma poteva succedere“. L’idea della licenza viene avanzata su più fronti, non dal veterano Valentino Rossi. “Quando un mondiale si decide così, è sempre difficile. Non è stato giusto per Foggia. Ma non so se un ottimo sistema di licenze abbia senso. Ci sono piloti come Binder che sono molto, molto aggressivi. Ma non tutti sono così. Penso che dobbiamo giudicare i diversi piloti invece di introdurre un ottimo sistema di licenze“.

Jack Miller, che non ha mai gareggiato in Moto2, è più comprensivo nei confronti di Darryn Binder. “È stata un’azione strana e forse Darryn dovrebbe farsi controllare la vista, ma qualcosa del genere può succedere. Non sono preoccupato per Darryn. Anche Valentino Rossi ha commesso errori del genere… Tutti commettiamo errori sotto pressione“.

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