MotoGP, Pol Espargaro

MotoGP, Pol Espargarò: “Mi serve l’aiuto di Marc Marquez”

Pol Espargarò pronto al debutto con la Honda nel GP del Qatar. Alla vigilia della nuova stagione MotoGP il catalano spera di trovare Marc Marquez ai box.

20 marzo 2021 - 14:21

Pol Espargarò è pronto alla sua prima gara ufficiale in MotoGP con la Honda RC213V. Durante test a Losail ha mostrato una capacità di adattamento sorprendente, merito del so stile di guida aggressivo, utile per domare un prototipo aggressivo come quello dell’Ala dorata. “La moto? Non è così male. In vero richiede uno stile di guida spregiudicati, ma mi piace, si adatta al mio modo di guidare un po’ folle“, ha detto nel corso del programma radiofonico “Tot costa”. Ma preferisce non fare pronostici, sebbene molti avversari si dicano stupiti del feeling con la nuova moto. “Lo dicono per iniziare a farmi pressione, ma quattro giorni non bastano, sarò cauto“.

L’opportunità con la Honda

Il neo pilota Repsol Honda ricorda i suoi esordi in MotoGP nel 2014 con la Yamaha del team satellite Tech3. All’epoca nella squadra factory il più veloce era Jorge Lorenzo da cui ha cercato di trarre insegnamenti, ma invano. “Stavo cercando di copiare la telemetria. Devo essere onesto, fare quello che faceva Jorge con la Yamaha era impossibile – ricorda Pol Espargarò -. Quando è salito sulla Honda ha iniziato ad avere molti problemi a causa del suo stile di guida. Ho pensato che avendo uno stile opposto al suo, sarebbe positivo per la Honda, che era la moto di cui avevo bisogno. Finora le cose sono andate bene per me“. Orgoglioso dei suoi nuovi colori, il prossimo biennio sarà fondamentale per il futuro professionale di Pol Espargarò. “Mi sento una persona molto fortunata e con un’opportunità unica. È l’ultima possibilità che ho di essere campione del mondo“.

Il ritorno del Cabroncito

Negli ultimi anni post-Pedrosa sembra regnare una maledizione nel box Honda factory, l’intento di Pol è mettere fine. Non ha alibi il minore dei fratelli Espargarò, ma per puntare al titolo MotoGP servirà anche la presenza di Marc Marquez ai box. Solo guardando i suoi dati sarà possibile capire in tempi rapidi come migliorare le prestazioni con la RC213V. “Abbiamo tutti bisogno di Marc in pista, per conoscere i limiti e perché era sempre davanti. Avere al mio fianco il miglior pilota del mondo è l’unica cosa che mi fa crescere. Ho bisogno di qualcuno veloce al mio fianco che mi dia un aiuto. Se voglio lottare per il campionato, il modo migliore per imparare è avere il miglior pilota al mio fianco. HRC è il Barça e Marquez è Messi“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

pecco bagnaia motogp

MotoGP, Pecco Bagnaia: “Zarco un riferimento nell’ultimo settore”

marc marquez motogp

MotoGP, Marc Márquez: “Che sorpresa il 6° posto, mi vedevo lento!”

Moto2 GP Portimao, Prove 2: Joe Roberts si conferma, 5° Bezzecchi