MotoGP, Pol Espargaro

MotoGP, Pol Espargarò: “Alla Honda per mostrare di essere il migliore”

Pol Espargarò chiude il ciclo KTM e dalla stagione MotoGP 2021 condividerà il box Honda con Marc Marquez: "Voglio mostrare a me stesso quanto valgo".

1 dicembre 2020 - 15:01

Pol Espargarò ha chiuso la sua quarta ed ultima stagione MotoGP con KTM, mettendo fine ad un ciclo in crescendo che rispecchia l’evoluzione della RS-GP. Dal 2017 ad oggi 17°, 14°, 11°, 5°, sei volte sul gradino più basso del podio, è mancata solo la vittoria per coronare questo periodo di formazione professionale. Dal 2021 passerà in sella alla RC213V del team Repsol Honda, nel box più scomodo dell’intera classe regina, quello con Marc Marquez. Dove ha fallito un pluricampione come Jorge Lorenzo, Pol cercherà di dare il meritato slancio alla sua carriera di pilota.

Il quadriennio austriaco è cominciato da zero dal punto di vista tecnico, pur con sostanziosi investimenti da parte del gruppo di Mattighofen. Moto e pilota sono cresciuti insieme nel corso del tempo. “Ripenso a tanto lavoro, tanta pazienza da entrambe le parti e tanto dolore per gli infortuni – racconta a Motorsport-Total.com -. Ma anche al fatto che il progetto non ha brillato all’inizio, il che ha fatto male perché molto è stato investito… KTM ha visto che ho dato il mio 1.000 percento quando ho dovuto superare gli infortuni. Ho anche guidato infortunato perché non volevo deluderli. Tutti ai box hanno lottato duramente per ottenere buoni risultati“.

Il salto in Honda

Il vero exploit c’è stato nella stagione MotoGP 2020, quando si sono visti i primi frutti del lavoro svolto da Dani Pedrosa. Tre le vittorie, la prima con Brad Binder e le altre con Miguel Oliveira. Cinque i podi di Pol Espargarò che, nel momento clou della partnership con KTM, lascerà la moto arancione. “Non ho dubbi che ci saranno brave persone intorno a me anche in Honda. Ma il gruppo di persone che lascio alla KTM non può essere migliore“. Insieme hanno attraversato momenti difficili, riuscendo infine ad emergere nell’elite del Motomondiale. “In quattro anni siamo riusciti a costruire una moto che funziona“. E come immagina il suo primo anno in Honda? “Forse non sarà così buono, ma nel secondo anno la moto sarà lassù“.

Nel 2021 dovrà fare i conti con una moto non certo facile e con un compagno di box come Marc Marquez. Non tutti vorrebbero essere nei suoi panni. “Ho sempre detto che non si tratta di avere paura, ma di scoprire. Un atleta professionista vuole sempre migliorare ed essere sfidato“, ha aggiunto Pol Espargarò. “Ho la sensazione che questo capitolo della mia carriera sia un’avventura. Posso migliorare me stesso e allo stesso tempo scoprire me stesso, quanto sono veloce. Per come la vedo io, sono stato sottovalutato in passato… Non si tratta di dimostrare qualcosa a nessuno. Voglio mostrarmi e dimostrare a me stesso che sono il miglior pilota del mondo“.

Foto: Getty Images

2 commenti

marcogurrier_911
14:33, 2 dicembre 2020

Il buon Bradley Smith in Yamaha ha fatto come e meglio di lui come compagno di squadra

fzanellat_12215005
15:34, 1 dicembre 2020

Sono ben 7 anni che Pol si trova in una posizione privilegiata in top clas.
Risultati concreti? Pochi,se si considera che non
ha vinto con una buonissima Ktm.
Binder e Oliveira ce l’hanno fatta e non ci sono scusanti.
Se Marc torna al 80 o 85% non ci sono speranze
per il buon Pol.

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Tatsuki Suzuki Moto3 SIC58

ESCLUSIVA Tatsuki Suzuki: “Rapporto con Paolo Simoncelli speciale” (Parte 2)

marc marquez motogp

MotoGP, Marc Márquez: “Primo giorno di ciclismo indoor!”

MotoGP, Stefan Bradl

MotoGP, Stefan Bradl: intensa preseason per risolvere i problemi Honda