Stefan Pierer

MotoGP, KTM ammette: “Johann Zarco che errore, ora pensiamo al futuro”

Stefan Pierer, CEO di KTM, non usa mezzi termini su Johann Zarco: "Una grande delusione. E con Oliveira non fu incidente da gara".

23 novembre 2019 - 16:12

Johann Zarco aveva il compito di portare la KTM a grandi livelli in MotoGP, ma ha fallito il suo obiettivo. La RC16 ha compiuto buoni passi avanti nella stagione MotoGP 2019: Pol Espargarò ha chiuso 11° in classifica con quasi il doppio dei punti rispetto all’anno precedente. Per ben otto volte lo spagnolo ha chiuso tra i primi dieci, riuscendo persino a conquistare una prima fila nelle qualifiche di Misano. Nell’ultima uscita ufficiale la casa austriaca ha debuttato con un telaio innovativo che potrebbe consentire di fare un ulteriore step nel 2020.

Stefan Pierer, CEO del gruppo KTM, ha fatto un bilancio di fine stagione ed elencato Johann tra le principali delusioni. “Zarco è stato un errore – ha detto a Speedweek.com -. Non c’è niente da aggiungere“. Pierer è stato tra i primi a volere il francese nel suo team e tra i primi a decidere di appiedarlo dopo Misano. La rescissione del contratto è stata ufficializzata al termine del week-end austriaco, ma inizialmente la volontà era di terminare insieme il campionato. A dare una spinta verso il divorzio ulteriormente anticipato l’incidente tra Johann Zarco e Miguel Oliveira a Silverstone, con il portoghese che ha rimediato un infortunio alla spalla. “Miguel è stato abbattuto da Zarco. Non è stato un incidente di gara“.

Ambo le parti si sono comportate diplomaticamente dopo la separazione, con il francese costretto a restare a casa per tre gara, prima di chiudere in LCR Honda. “Il capitolo Zarco è finito“, ha aggiunto Stefan Pierer. “La brusca separazione di Misano è stata la mossa giusta. Nonostante circostanze difficili, ci siamo comportati molto bene facendolo guidare negli ultimi tre Gran Premi su richiesta di Alberto Puig alla LCR. Abbiamo pagato Zarco fino a Misano, quando si è trasferito in Honda non abbiamo più pagato, sembra logico. Adesso guardiamo al futuro“.

E il futuro di KTM sembra molto promettente in MotoGP. Nel 2020 saranno quattro moto factory identiche, cosa non riuscita quest’anno a causa della continua evoluzione della moto. Nel team ufficiale si affiancheranno l’ormai esperto Pol Espargarò e il vicecampione Moto2 Brad Binder. Il team Tech3 si presenterà con il talentuoso Miguel Oliveira e il promettente Iker Lecuona. La casa di Mattighofen inizia a mettere le ali.

1 commento

lorenzoursan_14190819
23:48, 23 novembre 2019

Qui si parla di un’accusa seria e circostanziata. I media e gli organizzatori dovrebbero approfondire e non lasciare cadere nel vuoto una cosa del genere.

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