Valentino Rossi

MotoGP, Petrucci: “Valentino Rossi è sempre da podio”

Danilo Petrucci sente il fiato sul collo di Valentino Rossi. A Motegi si preannuncia battaglia tra i due connazionali: "Ha sempre il ritmo per il podio".

19 ottobre 2019 - 22:29

Danilo Petrucci ha riconfermato di essere mago della pioggia nella FP3 siglando il miglior crono sul bagnato di Motegi. Sul semibagnato della FP4 non ha migliorato la sua prestazione e l’ottavo posto in qualifica non lo soddisfa pienamente. Ancora una volta il pilota ternano dovrà vedersela con Valentino Rossi che partirà dalla decima piazza. Tra i due connazionali si prevede un’altra bella sfida made in Italy sulla falsariga di quanto successo in Thailandia, dove a spuntarla fu il pilota di Tavullia.

Il rider Ducati ha commesso un grave errore nella Q2: pensava di avere a disposizione un altro giro utile per l’assalto al tempo. Invece si è dovuto accontentare dell’1’46″427, distanziato di appena 17 millesimi da Dovizioso e anticipando il Dottore di 131millesimi. “Nel pomeriggio mi aspettavo qualcosa di più, almeno la seconda fila. Ma sono felice perché penso che abbiamo un buon ritmo per essere davanti domenica“, ha commentato Danilo Petrucci. Molto si baserà sulla strategia gomme, anche se il trio in prima fila sembra avere qualcosa in più: “Dobbiamo vedere quale mescola di pneumatici viene utilizzata“.

PETRUX SENTE IL FIATO SUL COLLO DI ROSSI

Il Twin Ring di Motegi fino all’anno scorso rappresentava territorio di conquista per la Ducati, ma i tempi di libere e qualifiche dimostrano il contrario. L’unica Yamaha a non seguire l’ascesa in termini di prestazioni è quella di Valentino Rossi. Ma guai a sottovalutare l’animale da gara di Pesaro. “Il ritmo di Valentino è sempre veloce. Secondo me, può sempre salire sul podio. È sempre molto veloce e ha un’incredibile tecnica“, ha analizzato Petrucci. “Il punto è che devi correre come un pazzo nella MotoGP di oggi, praticamente in ogni sessione. Forse gli manca qualcosa, impiega più tempo per raggiungere il limite. Ma poi può tenerlo. In gara è sempre uno da tenere in considerazione. È sempre stato più forte in gara che in qualifica“.

I piloti di ultima generazione sono molto veloci sul giro secco. Motivo per cui i piloti più esperti, Valentino Rossi in primis, devono andare alla costante ricerca del limite. “Devi sempre compiere un giro che va oltre quello che hai deciso di fare: come se fosse l’ultimo giro della tua vita. Venerdì pomeriggio, sabato mattina e qualifiche. Se non lo fai, rimarrai indietro. Ci sono state molte gare in cui Valentino ha avuto il ritmo per il podio – ha concluso Danilo Petrucci -, ma è partito da troppo lontano“.

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