MotoGP, Johan Stigefelt con Razlan Razali e Wilco Zeelenberg

MotoGP, Petronas SRT: problemi di budget nell’era Covid-19

Petronas SRT impegnata nelle classi MotoGP, Moto2 e Moto3. Johan Stigefelt parla di bilanci "variabili" nell'epoca del Coronavirus.

23 aprile 2021 - 21:11

Il team Petronas SRT è presente in tutte e tre le classi MotoGP, Moto2, Moto3. Quest’anno conta tra le proprie fila una leggenda come Valentino Rossi, legato però da un contratto diretto con Yamaha. L’obiettivo della squadra diretta da Razlan Razali e Johan Stigefelt è quello di promuovere i giovani talenti dalle classi minori e farli sbocciare in Top Class. Dalla classe di mezzo spingono Jake Dixon e Xavi Vierge e per il campione di Tavullia sarà dura preservare la sella della sua M1.

L’emergenza Covid

Per una questione economica Franco Morbidelli si è dovuto accontentare di una YZR-M1 ‘spec-A’ nella stagione MotoGP 2021. Una scelta che ha creato non pochi malumori nel box dell’italo-brasiliano, che nel 2020 ha sfiorato il colpaccio iridato. Ma la scuderia malese ha dovuto affrontare, alla pari degli altri team, un budget limitato dall’epidemia di Coronavirus. Nonostante un main sponsor potente come Petronas, le risorse economiche non sono certo illimitate. “Quando si imposta il budget per una stagione normale, si conoscono più o meno i costi fissi e quelli di esercizio“, afferma Johan Stigefelt a Motorsport-Total.com. “L’anno scorso è stato molto difficile in termini di pianificazione del budget perché non conoscevamo i costi esatti“.

Test, tamponi e viaggi pesano sul bilancio

La bolla stabilita da Dorna ha limitato l’accesso al paddock, quindi le spese riservate all’hospitality sono state ridotte. Ma i team devono affrontare gli enormi costi per i tamponi e la sicurezza sanitaria, anche se in Qatar gran parte degli addetti ai lavori si è vaccinata. “L’anno precedente i costi sono aumentati in alcune aree, in altre sono diminuiti – prosegue Stigefelt -. Per quest’anno speravamo che sarebbe stato un anno più normale, ma non lo è. Il Qatar è stata una grande spesa per noi perché siamo stati lì per un mese con molti dipendenti“.

In questi tempi d’emergenza si cerca sempre di muoversi sotto il tetto massimo di spesa, ma non è facile. L’obiettivo è tenere il bilancio in attivo. “Dovremmo risparmiare sui costi in generale, soprattutto perché molte componenti tecniche sono congelate“. Bisognerà vedere se saranno consentite le gare in Asia ed America. In caso di risposta negativa, Petronas SRT e tutti gli altri team potranno risparmiare anche sulle spese di viaggio che si preannunciano più esose.

2 commenti

makiland
11:59, 24 aprile 2021

Se non avete abbastanza denaro per correre in Moto GP … bene SONO AFFARI VOSTRI, cari malesi pirati, BLUFFATE ? allora meritate di finire male , ma NON e MAI sulla pelle di piloti come VR e FM, professionali, generosi e MERITEVOLI DI MOTO CON SPECIFICHE vviinncceennttii … VOLETE FARE I PIRATI DELLA MALESIA … ? ALLORA RESTATE A CASA VOSTRA, SONO NAUSEATO DELLA VOSTRA TOTALE INCONSISTENZA SPORTIVA !

    makiland
    12:17, 25 aprile 2021

    Vorrei fare 30 piani di ascensore con i 2 boss di Petronas e Yamaha … sono sicuro che avrebbero un occhio nero … al 30 …

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