MotoGP, Andrea Dovizioso

MotoGP, Pedrosa-Dovizioso-Lorenzo: inizia l’era dei nuovi collaudatori

La MotoGP moderna ha bisogno di collaudatori esperti per portare avanti l'evoluzione dei prototipi. Una nuova era iniziata da KTM con Dani Pedrosa.

5 novembre 2020 - 9:07

Ultime tre gare da pilota MotoGP per Andrea Dovizioso che scenderà dalla sua Ducati Desmosedici al termine dell’ultimo appuntamento a Portimao. Prima di quella data renderà noto il suo futuro, che oscilla fra Honda e Yamaha come collaudatore. La casa di Iwata sembra in pole per assicurarsi l’esperienza del forlivese, ma in casa HRC ci sperano ancora. Soprattutto il pentecampione Mick Doohan che sottolinea l’importanza del vicecampione per l’evoluzione della RC213V.

L’australiano ritiene che il ruolo di tester calzi troppo stretto per Andrea Dovizioso, “ha ancora molto da offrire. Ha molta esperienza. Può correre e vincere e avere possibilità nel Mondiale – dice ai microfoni di Motogp.com -. Non sono abbastanza vicino, ma sarebbe strano se non riuscisse a trovare una buona squadra. Al posto suo preferirei andare in pensione o passare al Mondiale Superbike. Lì sarebbe sicuramente competitivo“.

La nuova era dei collaudatori

Dani Pedrosa ha dimostrato l’importanza di un collaudatore nella MotoGP moderna. Nell’arco di un anno ha saputo trasformare la KTM RC16 in un prototipo capace di adattarsi ad ogni tracciato. Ne sono prova le vittorie di Brad Binder, di Miguel Oliveira, i podi di Pol Espargarò. “Con Dani hanno trovato qualcuno che può portare il progetto nella giusta direzione. Con Dovizioso potrebbe essere simile“, ha aggiunto Doohan. “Qualcuno come Dovizioso può essere una marcia in più per una squadra. Se avesse un lavoro del genere a sua disposizione potrebbe goderselo e avere una vita leggermente diversa allo stesso tempo. Potrebbe essere una situazione vantaggiosa per entrambe le parti“.

In passato il ruolo di tester aveva importanza secondaria, incapace di girare ai livelli dei piloti ufficiali. Una inversione di tendenza iniziata con Casey Stoner, proseguita con Dani Pedrosa. Jorge Lorenzo, invece, non ha avuto la stessa fortuna per vari motivi. Il test di Portimao e l’avvio di una trattativa con Ducati ha spinto Yamaha a licenziare il tre volte campione MotoGP. Per lui potrebbe iniziare una nuova collaborazione con Aprilia a partire dal 2021. “Ai miei tempi i collaudatori erano diversi secondi più lenti. In realtà potevano provare le parti, ma alla fine abbiamo dovuto confermare o andare in una direzione diversa“.

3 commenti

fabu
11:42, 5 novembre 2020

prima di Pedrosa mi sembra ci sia stato un certo Stoner. poi Lorenzo è stato di fatto un non-collaudatore e Dovizioso ufficialmente ancora non si sa ancora cosa farà.

    fzanellat_12215005
    11:58, 5 novembre 2020

    Dovi collaudatore sarebbe uno spreco dato che potrebbe ancora dire la sua nel Mondiale.
    Non ci sono tutti questi fenomeni nella Motogp da non
    far posto ad Andrea.

fzanellat_12215005
11:27, 5 novembre 2020

Pedrosa si è dimostrato molto professionale nel rendersi
protagonista nell’ombra dei piloti ufficiali.
Le sue preziose indicazione hanno permesso alla squadra di far progredire lo sviluppo della moto.
Jorge non si è calato nella parte, mostrando meno professionalità nel ruolo.
Il test di Portimao a 4 secondi dalla vetta non ha dato
nessun indicazione utile alla Yamaha.

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