MotoGP, Pecco Bagnaia

MotoGP, Pecco Bagnaia: “Questa pista sembra il Ranch di Tavullia”

Pecco Bagnaia 5° nel venerdì di prove MotoGP in Catalunya. Il piemontese dell'Academy lamenta lo scarso grip del circuito, ma è fiducioso per la gara.

4 giugno 2021 - 21:15

Pecco Bagnaia chiude il venerdì di prove libere MotoGP in Catalunya al 5° posto. Il passo gara non è ancora competitivo, nelle FP1 ha riscontrato problemi in frenata e ha chiuso con il 10° crono e 7 decimi di distacco. Al pomeriggio è risalito fino al 5° posto e con un gap di 5 decimi dal compagno di marca Johann Zarco. “Al mattino avevo delle sensazioni non buone. Nel pomeriggio ho faticato con la prima gomma morbida. Mancava aderenza sul fianco destro, ho dovuto fare più giri prima che funzionasse. Quando poi abbiamo montato un’altra gomma morbida per il time attack, tutto andava meglio“.

Scarsa aderenza in Catalunya

Ai nastri di partenza Pecco Bagnaia arriverà da terzo in classifica e 26 punti di distacco dal leader del campionato MotoGP. Bisogna scrollarsi di dosso la caduta del Mugello e la tragica morte di Dupasquier. E nelle FP4 studiare la miglior strategia gomme in vista della gara. “Sono abbastanza certo che non useremo la morbida. Scivola troppo, quindi domani dovrò provare le mescole medie e dure“. Il pilota della Ducati lamenta lo scarso grip del tracciato catalano, un fattore con cui dovranno fare i conti. “Sembra di essere al Ranch. Inoltre è notevolmente peggiorato rispetto all’anno precedente. In certi momenti è strano perché sei più veloce se non acceleri“.

Il confronto con le M1

Nel complesso c’è fiducia nel box del piemontese, le idee sono chiare. “Sappiamo su cosa dobbiamo lavorare. Sappiamo che il ritmo e la distanza di gara sono fondamentali. E sappiamo di essere forti con le gomme usate“. Si prevede una gara MotoGP all’insegna della gestione delle gomme. “Ma senza perdere troppo all’inizio“, ha aggiunto Pecco Bagnaia. “Come al solito le Yamaha riescono a far girare la gomma molto velocemente. Sono sempre molto forti nei primi giri. Ma poi hai qualche problema in più con il grip verso la fine della gara. Quindi dobbiamo trovare un compromesso. Forse non sarà un GP divertente da guardare per molti. Ma guidare una gara del genere è molto interessante“.

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