MotoGP, Pecco Bagnaia

MotoGP, Pecco Bagnaia: “Non sono l’erede di Valentino Rossi”

Pecco Bagnaia non si sente l'erede di Valentino Rossi. Svanito il sogno del titolo MotoGP 2021, le speranza sono riposte al prossimo Mondiale.

2 settembre 2021 - 17:33

Marc Marquez diventa un “caso politico” nel paddock della MotoGP. A Silverstone rimedia il quarto ritiro stagionale dal ritorno dopo l’infortunio a Portimao. Il triplice intervento all’omero destro sta causando più problemi del previsto. “E’ chiaro che non guido più come prima. Quest’anno non funziona niente per me. Ci sono cose che avrei potuto fare ad occhi chiusi negli ultimi anni e ora non riesco. È ora di andare avanti. La cosa più semplice da fare in queste situazioni sarebbe gettare la spugna o non vedere la realtà. Ma in nessun momento l’ho fatto“.

Un argomento toccato anche da Pecco Bagnaia in una recente intervista a DAZN. “Pensavo che Marquez fosse più pronto per combattere” , ha detto il pilota Ducati. “Ma non puoi sapere davvero. Per come è arrivato a Portimao, dove era davanti, pensavo che non avesse problemi”. In classifica è 12°, nonostante tutto è il miglior pilota della Honda. Ma è distante anni luce dalle prestazioni a cui aveva abituato prima dell’incidente di Jerez dell’anno scorso. In assenza del fuoriclasse ci prova Pecco ad insidiare la leadership di Fabio Quartararo, ma il 14° piazzamento a Silverstone ha spezzato le ali del sogno.

La gomma ha ceduto dopo pochi giri, mentre era in lotta per la zona podio. Il gap di 70 punti diventa incolmabile in attesa della certezza aritmetica. “Se piove in tutte le gare da qui alla fine, non è male, perché ho maggiori possibilità di ottenere buoni risultati rispetto a Quartararo. Sta facendo molto bene, è il più forte quest’anno e mi piacerebbe competere con lui“. I progetti di gloria sono rinviati alla prossima stagione MotoGP. D’altronde il cambio generazionale voluto dalla Ducati è un progetto a medio termine. In tanti si attendono che Bagnaia possa essere l’erede di Valentino Rossi anche se su scala ridotta… “Non sono l’erede, perché penso che sia impossibile fare quello che ha fatto lui. Sarà difficile stare senza di lui perché siamo sempre con lui, ma lui ha fatto la cosa più giusta per se stesso”.

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