MotoGP, Pecco Bagnaia

MotoGP, Pecco Bagnaia e Jack Miller: analisi di una vittoria mancata

Jack Miller e Pecco Bagnaia erano i grandi favoriti nel primo round MotoGP a Losail. Vento, temperature e setting hanno impedito alla Ducati di vincere.

30 marzo 2021 - 9:29

Dopo i test precampionato MotoGP, Ducati sembrava la grande favorita per il GP del Qatar. Prima Jack Miller nella preseason, poi Pecco Bagnaia hanno frantumato il record della pista. Johann Zarco ha firmato la nuova top speed mai raggiunta in classe regina. Eppure la potenza non è tutto, nel misto serve gestione gomme, un’ottima percorrenza di curva. E in queste aree Yamaha e Suzuki sembrano avere ancora qualcosa in più. Pecco ha tenuto testa per 14 giri, prima di dover cedere la leadership della gara a Maverick Vinales. L’italiano della VR46 Academy ha iniziato a patire l’usura del pneumatico posteriore, specie sul lato destro.

Ducati alle prese con vento e setting

La pole position di Bagnaia e i primi giri avevano illuso con tre Ducati saldamente al comando. Poi a turno sono crollate le gomme, Jack Miller è scivolato al nono posto finale, Zarco e Pecco hanno ottenuto il podio solo grazie alla potenza del V4 e all’errore di Joan Mir. Fra pochi giorni la MotoGP replicherà a Losail e i tecnici di Borgo Panigale vogliono evitare l’errore di domenica. Ma come spiegare il lieve ribasso della GP21 rispetto ai test? Sul banco degli imputati finiscono le condizioni meteo: temperature più basse e vento. Pecco Bagnaia non ha voluto modificare l’assetto della GP21 rispetto al sabato di qualifiche e questo ha penalizzato nella seconda metà di gara.

Francesco Guidotti, team manager Pramac, ne è convinto. “Io sono convinto che se non ci fosse stato tutto quel vento avremmo fatto tripletta. Per la conformazione della moto, la Ducati soffre molto più delle altre. E la velocità in rettilineo non è bastata per compensare quello che perdevamo nei tratti guidati“. In Ducati l’attenzione sarà tutta puntata sul set-up durante il secondo week-end di MotoGP, per evitare il calo repentino della gomma posteriore. “Jack aveva gestito in maniera intelligente e preparato bene la sua strategia“, spiega Paolo Ciabatti a ‘La Gazzetta dello Sport’. “Ma al momento decisivo non ne aveva più e ha dovuto accontentarsi di portare a casa punti importanti“. Domenica 4 aprile le previsioni preannunciano ancora vento forte, i tecnici di Borgo Panigale correranno ai ripari. “Per allora avremo imparato cosa non è stato perfetto“.

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1 commento

Makiland
17:33, 30 marzo 2021

Basta velocità assolute !
Non avete imparato ancora che NON è tutto. Vignales si è beffato di voi con una moto CHE GIRA … la guida anche un bambino …

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