MotoGP, Marco Simoncelli

MotoGP, Paolo Simoncelli: “Marco e Valentino Rossi uniti dal primo giorno”

A dieci anni dalla scomparsa di Marco Simoncelli arriva nelle sale il docufilm 'SIC'. Valentino Rossi e Paolo Simoncelli ricordano il pilota di Coriano.

23 dicembre 2021 - 7:54

A dieci anni dalla morte di Marco Simoncelli nella domenica di MotoGP a Sepang 2011, arriva il docufilm “Sic”. All’anteprima di Riccione (sarà in tutte le sale il 28-29 dicembre) c’erano Paolo Simoncelli, l’ex fidanzata Kate, Guido Meda, Mattia Pasini. Dovevano esserci Andrea Dovizioso e Loris Capirossi, ma hanno avuto dei contrattempi. I ragazzi dell’Academy hanno effettuato la terza dose ed erano alle prese con qualche lieve effetto collaterale. Il pubblico non è venuto meno e le tre sale hanno fatto il pienone.

Non è una pellicola “strappalacrime”, forse perché non viene rievocato il tragico incidente in Malesia.  Tra gli amici di Marco riveste un ruolo principale Valentino Rossi che però non mette mai in ombra il vero protagonista. “Per venire alla Cava dovevi essere invitato – racconta il campione di Tavullia -. Simoncelli era forte, aggressivo, promettente e per me affrontarlo in quelle curve era ostico“.

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Il rapporto tra Marco e Valentino

Figura chiave nella vita di Marco Simoncelli è suo padre Paolo, sempre al suo fianco, dai primi giri in minimoto all’incidente di Sepang. Ricorda il rapporto privilegiato che aveva con Valentino Rossi. “Lo ha sempre ammirato, ha ancora un poster ‘Ok’ in camera sua. Quando si sono incontrati, sono andati subito d’accordo. Alla fine di una gara, Marco si recava sempre dalla carovana ‘Vale’ per chiedere consigli“.

Il destino è stato beffardo nei confronti del SIC. Quel 23 ottobre 2011 si sono incrociate varie coincidenze. “Marco è morto sul circuito dove era stato proclamato campione del mondo; che si chiama Sepang International Circuit, le cui iniziali sono ‘Sic’. Ed è stato investito da colui che era il suo migliore amico in pista“. Nonostante tutto Paolo Simoncelli non ha dubbi: “Rifarei tutto, perché con Marco abbiamo passato 24 anni straordinariamente felici“.

Il Sic era davvero speciale, viveva solo di moto, era entrato nel cuore della gente per il suo sorriso e la genuinità. Suo papà racconta un ultimo aneddoto. “Quando è diventato famoso lo hanno invitato ad andare in discoteca per un’ora e si portava a casa circa 10.000 euro. Avrei accettato, ma lui ha rifiutato dicendo: ‘Papà, sono un pilota, non un conduttore televisivo’“.

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