MotoGP, Paolo Ciabatti e Davide Tardozzi

MotoGP, Paolo Ciabatti sul nodo contratti: “Decideremo dopo pochi GP”

Nella stagione MotoGP 2021 Ducati avrà otto moto in griglia. Paolo Ciabatti traccia un bilancio del campionato concluso e guarda con ottimismo al futuro.

29 novembre 2021 - 8:08

Ducati archivia la stagione MotoGP 2021 con il titolo costruttori e team. La Desmosedici GP21 si è dimostrata la moto più equilibrata e competitiva, 21 podi in totale (il più alto nella storia del marchio in MotoGP), ma non è bastato per mettere le mani sul Mondiale piloti. Nel 2007 conquistò 18 podi con Casey Stoner e Loris Capirossi, era l’anno dell’ultimo titolo iridato. 6 vittorie, 10 pole position, almeno una Rossa sempre in prima fila, cinque piloti su sei sono saliti sul podio. Alla fine lo scettro iridato è però finito nelle mani di Fabio Quartararo, veloce e costante soprattutto nella prima parte di stagione.

Cosa è mancato a Ducati? “Fabio ha fatto una stagione fantastica, senza quasi commettere errori, e ha meritato di vincere. Ma siamo fiduciosi di esserci l’anno prossimo – dice Paolo Ciabatti – per provare a riportare questo titolo a Bologna. L’idea era di iniziare con Jack come contendente per il campionato e che Pecco avrebbe lottato per i primi cinque. Poi ha conquistato la pole position in Qatar e ha lottato per vincere la gara, ha avuto una fantastica seconda parte di stagione, visto che Jack ha conquistato la sua prima vittoria su una Ducati a Jerez e poi a Le Mans, ma dopo ci sono stati alcuni alti e bassi“.

Futuro radioso e nodo contratti

Il campionato MotoGP è andato definitivamente perso a Misano/2 con la caduta di Pecco, ma per strada sono andati persi molti punti preziosi (Mugello, Austria/2, Silverstone). “Ma siamo soddisfatti e pensiamo di avere i piloti in grado di provare davvero a vincere il campionato il prossimo anno. Ed è quello che faremo“. Sarà una Ducati a otto punte, cinque Desmosedici factory e tre GP21, il pilota più anziano sarà il 30enne Johann Zarco. Un vortice di giovinezza che si spinge a vicenda, nel nome del marchio e, individualmente, per conquistare un posto nella squadra factory.

In primavera sarà la volta di iniziare a pensare ai rinnovi di alcuni piloti, a cominciare dal team factory. “La maggior parte dei contratti dei nostri piloti scadono alla fine del 2022, con in alcuni casi la possibilità di rinnovarli. In generale l’idea è di iniziare a immaginare la composizione ideale della nostra squadra e delle nostre squadre dopo poche gare del prossimo anno. Penso che abbiamo già qualche idea, ma ovviamente è sempre bello vedere come inizia la stagione e poi magari sfruttare le opzioni dei nostri contratti“.

Sarà difficile scegliere tra Jorge Martin e Jack Miller, tutto verterà sui risultati delle prime gare 2022. L’australiano sembrava dovesse recitare il ruolo di pilota di punta, invece il giovane Pecco ha trainato il carro… “Jack è uno dei piloti più veloci, in certe condizioni è probabilmente il migliore o uno dei migliori, quando è bagnato o mezzo bagnato. Ma a volte – sottolinea Paolo Ciabatti – il suo stile di guida non lo aiuta a preservare la gomma per la seconda metà della gara. Penso che sia una delle aree in cui dobbiamo aiutarlo a migliorare“.

Che favola Marco Simoncelli! “58” racconto illustrato in vendita anche su Amazon Libri

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP Joan Mir

MotoGP, Joan Mir vola a Sepang: tante novità e dubbi sugli avversari

Binder KTM MotoGP

MotoGP, Brad Binder: “Petrucci incredibile, che sfida alla Dakar”

MotoGP, Michele Pirro: “Sepang è un banco di prova importante”