MotoGP, Pecco Bagnaia e Valentino Rossi

MotoGP, Paolo Ciabatti: “Il nuovo Valentino Rossi non esiste”

La seconda vittoria in MotoGP di Pecco Bagnaia sobilla l'entusiasmo in casa Ducati. Ma Paolo Ciabatti ricorda: "Non è il nuovo Valentino Rossi".

20 settembre 2021 - 12:53

Dopo la vittoria di Aragon Pecco Bagnaia ha cavalcato l’onda dell’entusiasmo ed ha fatto bis anche al GP di Misano. Per Ducati è il miglior momento di questa stagione MotoGP che, molto probabilmente, si chiuderà senza titolo piloti, ma la conferma di quello costruttori. Ma il dato importante è l’immensa iniezione di fiducia che il pilota dell’Academy di Valentino Rossi sta innestando nell’ambiente emiliano. Un successo che porta la firma del piemontese prima di tutto, ma anche del team, che ha scommesso sulla soft al posteriore contro la scelta della media di Fabio Quartararo.

L’eredità del Dottore

Stavolta la gomma Michelin non ha tradito come a Silvertstone. “Per la gara abbiamo scelto una gomma posteriore diversa da quella di Fabio – spiega Paolo Ciabatti ad ‘AS’ -. Negli ultimi giri eravamo un po’ spaventati, ma Pecco era fortissimo mentalmente e sapeva come vincere questa gara“. Due vittorie che portano entusiasmo e iniziano a trainare tifosi sulla propria sponda. “Siamo una casa costruttrice abbastanza piccola che investe molto in tecnologia e questi risultati sono molto importanti. C’erano tanti tifosi vestiti di giallo sugli spalti perché era la penultima gara che Valentino Rossi ha corso in Italia. Ma speriamo che il prossimo anno quel giallo diventi rosso, perché Pecco è un pilota dell’Academy“.

Il rosso della Ducati dovrà primeggiare come il rosso Ferrari in F1. Questo è il grande sogno che l’azienda italiana coltiva da anni. Pecco Bagnaia “è un giovane pilota italiano che corre con la Ducati, una moto italiana. Spero che in futuro Ducati e Bagnaia saranno in MotoGP come la Ferrari in Formula 1“. Con la consapevolezza però che nessuno potrà mai prendere il posto di Valentino Rossi. “Il nuovo Rossi non esiste, perché Valentino è campione da più di vent’anni. La popolarità di questo sport è cresciuta grazie anche a lui – sottolinea il direttore sportivo Paolo Ciabatti -. Penso che ci sia un solo Valentino Rossi e non ce ne saranno altri. È un personaggio come Michael Jordan. Ce ne sono tanti che sono bravissimi a basket, ma di Jordan ce n’è solo uno“.

Jonathan Rea “In Testa, la mia autobiografia” In vendita anche su Amazon Libri

2 commenti

FRA 1988
15:40, 20 settembre 2021

Ha vinto 2 gare che sono le stesse vinte da Miller ad inizio anno. Viste le recenti prestazioni di Jack non è il caso di montare troppo le aspettative altrimenti si rischia l’ennesima illusione. Ogni gp è una storia a parte,bisogna resettare e ripartire con maggiori motivazioni.

    Mattia B.
    19:21, 20 settembre 2021

    Tutto vero quello che scrivi, però se guardi la carriera di Pecco fin dalle classi minori è sempre stata in crescendo, lui ogni gara aggiunge una tassella al mosaico delle sue prestazioni.
    Non dico che da qui le vince tutte fino a fine anno, ma io rimango molto fiducioso in altre prestazioni di alto livello

POTRESTI ESSERTI PERSO:

MotoGP, Fabio Quartararo

MotoGP, Fabio Quartararo: un Mondiale vinto (anche) dallo psicologo

mir petrucci motogp

MotoGP: Joan Mir e Danilo Petrucci, l’abbraccio dopo l’incidente

MotoGP, Valentino Rossi a Misano

MotoGP, Valentino Rossi: “Arrabbiato con Pecco, Yamaha scelta giusta”