MotoGP, Paolo Ciabatti

MotoGP, Paolo Ciabatti: “Eravamo troppo ottimisti su Marc Marquez”

Ducati sbarca a Misano dopo la prima vittoria di Pecco Bagnaia in MotoGP. Paolo Ciabatti analizza la situazione di Marc Marquez: "E' un essere umano".

16 settembre 2021 - 9:28

Pecco Bagnaia ha confermato di avere sangue freddo e velocità nell’ultimo round MotoGP a Misano. La “freddezza di un piemontese” l’ha definita il direttore sportivo Paolo Ciabatti, accomunato dalla regionalità con il pilota. Sette tentativi a vuoto da parte di Marc Marquez negli ultimi tre giri, merito anche di una Ducati Desmosedici che nell’ultimo anno è cresciuta in ogni area. Accelerazione e velocità massima comprese, nonostante il congelamento dei motori imposti da Dorna all’inizio dello scorso anno.

La Casa emiliana arriva al GP di Misano sulle ali dell’entusiasmo per cercare di colmare quel gap di 53 punti che separano Pecco Bagnaia dal leader Fabio Quartararo. Saranno cinque Gran Premi mozzafiato, di sogni da rincorrere, speranze che attendono sbocco nella realtà. E servirà anche un tocco di fortuna. Poi sarà il tempo di bilanci e porre rimedio agli errori compiuti nella prima parte del campionato MotoGP per pianificare al meglio la stagione 2022. Adesso però dominano le ultime scene di Aragon, ancora davanti agli occhi degli uomini Ducati, contro la stella di Cervera che in passato è stata corteggiata da Dall’Igna & Co.

Il momento ‘no’ di Marquez

Primo posto nella classifica costruttori, ma l’obiettivo è il titolo piloti. Ancora una volta il team di Borgo Panigale non riesce ad approfittare del momento sottotono di Marc Marquez, alle prese con i postumi dell’infortunio rimediato a Jerez nel luglio 2020. “Penso che forse eravamo tutti troppo ottimisti sulla prestazione di Marc all’inizio della stagione“, ammette Ciabatti in un’intervista a Speedweek.com. “Pensavamo che un pilota così eccezionale dovesse essere in grado di rimettersi in forma velocemente. Ma si è scoperto che aveva altri problemi“.

Un fuoriclasse che conserva il DNA vincente, ma per il momento solo a sprazzi come accaduto al Sachsenring… e al Motorland, entrambi con un layout antiorario. “Non posso giudicare se ci sono altre cause. Marc ha sopportato a lungo il dolore, la sua riabilitazione è durata più di otto mesi, ha dovuto subire tre operazioni, quindi il dolore è tornato più volte. Questa lunga assenza dall’autodromo ha un po’ ferito la sua fiducia – ha concluso Paolo Ciabatti -. È un essere umano...”.

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