MotoGP, Aleix Espargaro con la Aprilia RS-GP

MotoGP, Paolo Bonora: problematiche e soluzioni sulla Aprilia RS-GP

Aprilia in affanno nella stagione MotoGP 2020. Il nuovo prototipo non porta i risultati attesi. Si lavora sulla distribuzione dei pesi e stile di guida.

16 settembre 2020 - 19:10

Aleix Espargarò e Aprilia faticano a centrare costantemente la top-10 con la RS-GP 2020. Per la casa di Noale si tratta di un’altra stagione MotoGP da sacrificare interamente allo sviluppo, con l’obiettivo podio che resta una chimera nel breve termine. Paolo Bonora, l’ingegnere a capo del progetto MotoGP di Aprilia, riassume la giornata di test a Misano. “Stiamo lavorando al massimo, con Aleix Espargarò ci siamo impegnati in ottica gara, quindi sul setting di ciclistica ed elettronica. Smith ha provato qualcosa di nuovo, abbiamo un telaio nuovo. Abbiamo lasciato Aleix più concentrato per la gara“.

Sin dal prossimo week-end Aleix Espargarò proverà a migliorare il piazzamento in qualifica per raggiungere un risultato migliore del 13° posto. “L’obiettivo è partire più davanti, come passo gara non siamo messi male, ma ha fatto tanta difficoltà a superare soprattutto ad inizio gara. Il commento di fine gara era sulla mancanza di accelerazione rispetto alle KTM che quindi gli rompevano il passo“, spiega a Sky Sport MotoGP.

Stile di guida e distribuzione dei pesi

Il nocciolo dei problemi verte intorno alla frenata. In questo settore gli ingegneri di Noale stanno focalizzando l’attenzione. “Dalle nostre analisi la parte dove perdiamo di più è la frenata, soprattutto nelle staccate più decise. Ci manca l’ultima parte di frenata, di poter rallentare la moto, in modo da tenere la corda e uscire forte. Aleix si lamenta che la moto non accelera bene, questo perché tiene una linea non perfetta dovuta alla staccata. Si lavora sul telaio e la distribuzione dei pesi, in realtà anche lo stile di guida del pilota può favorire o meno il sollevamento della ruota posteriore e quindi favorire o meno la frenata“.

Anche Aleix Espargarò deve recitare la sua parte se vuole ambire a posizioni importanti nel campionato MotoGP. “Essere aggressivi con queste gomme non è producente, tende ad alzare il posteriore in modo repentino e quindi gli manca il supporto del posteriore in fase di frenata. E’ difficile far capire al pilota che deve essere dolce nella prima fase di attacco del freno – aggiunge Paolo Bonora -, ma in realtà è la cosa che potrebbe fare di più. Un’altra è lavorare sulla distribuzione dei pesi. Siccome le Michelin sono molto delicate e sensibili si dovrebbe far soffrire meno possibile la gomma davanti e farsi aiutare dalla gomma posteriore“.

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