MotoGP Test in Qatar

MotoGP, pagelle dei Test in Qatar: Yamaha promossa, Honda rimandata

La MotoGP pronta a scendere in pista per la prima gara del 2020 in Qatar. Chi sale e chi scende al termine dei test IRTA invernali.

25 febbraio 2020 - 10:27

Meno dodici giorni all’inizio della stagione 2020 di MotoGP e, sebbene i test non assegnino punti, i team hanno pesato l’artiglieria in vista della prima gara. Il lavoro svolto tra Malesia e Qatar ha consentito ai sei costruttori di sondare le novità progettate durante l’inverno e verificarne utilità e affidabilità. Ad uscirne a pieni voti sono Yamaha e Suzuki, Aprilia ha svolto un lavoro rivoluzionario, KTM in lenta ma continua crescita. Ad arrivare con qualche dubbio al primo round di Losail sono invece Honda e Ducati.

Box Yamaha – 8

Yamaha ha chiuso la tre giorni di test in Qatar con tre piloti al comando nella classifica combinata. Non è tanto il primato a fare sorridere gli uomini di Iwata, quanto il passo gara. Soprattutto di Maverick Vinales e Fabio Quartararo, i due piloti di punta (Valentino Rossi permettendo), additati come i più “pericolosi” anche dagli avversari. Il francese non è riuscito ad abbattere il muro dell’1’54”, ma solo per una serie di circostanze. “Abbiamo fatto una simulazione di gara. Il ritmo è stato davvero buono e abbiamo un po’ di margine.  Penso di poter migliorare il mio time attack perché ho fatto un errore e ho usato una gomma con cinque giri“.

A recitare la parte del leone è però Vinales, pronto fisicamente e psicologicamente dopo la preparazione invernale a Doha. Ha sistemato contratto e sviluppo della M1 nel modo migliore, ha la tranquillità mentale per fare davvero bene. L’altra faccia della medaglia è però Valentino Rossi, ancora in difficoltà con l’usura del posteriore. Parte con il piglio giusto anche Franco Morbidelli. La M1 2020 non sarà forse al top della potenza, ma con la nuova gomma Michelin riesce ad esaltare il punto forte della percorrenza di curva.

Box Suzuki – 7,5

Alex Rins si piazza alle spalle del tridente Yamaha nella combinata del test in Qatar. Joan Mir è sesto e ha dimostrato di non essere più un novellino. La GSX-RR ha dimostrato di essere una moto molto equilibrata, capace di evolversi in ogni area senza stravolgimenti. Con il nuovo telaio ha compiuto passi avanti in curva, la specifica del motore ha concesso di limare il gap in termini di top speed. Alex ha dimostrato un buon ritmo, anche se non ai livelli di Vinales. Ma il margine di miglioramento è sicuramente alto. “Sono pronto. Abbiamo trascorso tre buoni giorni di test qui, anche prima a Sepang. Posso dire che andiamo a casa con i compiti fatti. Siamo pronti per la gara“.

Box Aprilia – 7

La casa di Noale ha effettuato un’autentica rivoluzione e una corsa contro il tempo. La RS-GP 2020 ha raccolto ampi consensi da Aleix Espargarò e Bradley Smith. Il nuovo motore V4 a 90° offre non solo più potenza ma anche maggior stabilità in curva. Nella prossima stagione MotoGP lo spagnolo potrà lottare sicuramente per la top-5 nella seconda parte di stagione MotoGP. E il podio non è più un sogno impossibile. Si tratta solo di mettere insieme i pezzi del puzzle: “Le differenze non riguardano solo la velocità massima. Riguarda anche il feeling – ha spiegato Aleix -. Il potenziale del motore è eccezionale, ma dobbiamo analizzare i dati. Mi fido di Romano, conosce i miei feedback e farà la scelta giusta”. Ma non c’è molto tempo, perché Aprilia deve spedire i motori il più rapidamente possibile. In attesa di conoscere il destino di Andrea Iannone

Box Honda – 6,5

Marc Marquez ha effettuato diversi lavori di comparazione nell’ultimo giorno di test MotoGP precampionato. Ha preso in prestito la moto di Nakagami per cercare di capire i problemi della RC213V 2020. Fino a domenica sera nel box HRC c’era molta apprensione per le cattive sensazioni lamentate da tutti i piloti Honda. Il campione di Cervera ha assicurato di aver trovato il problema e che in Qatar la moto sarà pronta a combattere per la vittoria. Per Alex Marquez non sarà certo un inizio stagione facile: il prototipo richiede tempo per essere domato e il tracciato di Doha è alquanto ostico per la Honda. Dal canto suo Cal Crutchlow lamenta ancora problemi con l’anteriore, soprattutto in ingresso curva. “Non posso fare un giro veloce. Quando la gomma si è consumata, posso gestire meglio i problemi, è strano. Continueremo a lavorare. Sono sicuro che HRC ha capito cosa fare dopo tre giorni”.

Box Ducati 6,5

Non smette di stupire il reparto ingegneristico di Borgo Panigale. Ha fatto parlare con il dispositivo holeshot 2.0 per l’intera tre giorni di Test MotoGP a Losail. La miglior Ducati in classifica è quella di Jack Miller (5°), Andrea Dovizioso chiude la top-10, Danilo Petrucci soltanto 16°. La nuova carena aerodinamica ha dato buone sensazioni, ma il vero problema resta la gomma soft Michelin. L’impressione è che ci sarà ancora da risolvere qualche problema di setting per arrivare alla base tecnica ottimale. “Ma è certo che questa nuova gomma posteriore ha mescolato un po’ le carte – ha dichiarato Petrux -. Quando penso all’anno precedente, eravamo sicuramente molto meglio posizionati. Abbiamo lavorato di più sulla messa a punto, abbiamo dovuto cambiare di più quest’anno”.

Box KTM 6,5

La RC16 continua a crescere, anno dopo anno. Bisogna attendere le prime gare per capire fino a che punto KTM sarà riuscita ad avvicinarsi alle big. Nella prossima stagione MotoGP si preannuncia un altro scontro diretto con l’Aprilia, ma è solo una sensazione a priori. Brad Binder si è subito adattato alla moto arancione e non sembra essere un rookie. Il sudafricano ha firmato un sorprendente nono posto a quattro decimi dal miglior crono. È stato di gran lunga il miglior rookie di questa sessione, Alex Marquez è stato avvisato. Ma ora servono conferme nei week-end del calendario MotoGP.

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