MotoGP, Oliveira: “Quartararo il più veloce, ma l’ho disturbato subito”

Miguel Oliveira, una vittoria di forza e di costanza. KTM torna così a vincere. Con ringraziamento al test team: "Lavoro importante di Dani Pedrosa e di tutti i ragazzi."

6 giugno 2021 - 16:57

Un primo segnale è arrivato al Mugello, salendo sul secondo gradino del podio MotoGP. Ma il vero pugno sul tavolo c’è stato in Catalunya. Fabio Quartararo sembrava il netto favorito, ma Miguel Oliveira si è attaccato immediatamente al poleman, dandogli fin da subito filo da torcere. Fino al sorpasso decisivo che gli ha permesso di scappare e di assicurarsi una prima splendida vittoria. La terza in carriera, la sua prima del 2021, e la sua prima con KTM Factory, che festeggia la seconda dopo il trionfo nel 2020 di Binder. Un gara di costanza per il portoghese, come si può vedere qui sotto dai tempi messi a referto.

Una gara che potrebbe aver sorpreso i rivali, ma non il pilota portoghese ed il suo team. “Credevamo fosse possibile fare una gara di questo tipo” ha sottolineato l’alfiere Red Bull KTM Factory a Sky Sport MotoGP a competizione conclusa. Ammettendo anche che “La scelta dell’anteriore è stata un grosso rischio.” Doppia hard per lui, una scelta condivisa anche dai compagni di marca Binder e Petrucci. “Ma in generale abbiamo gestito bene una corsa dalle tante emozioni. C’era tanta pressione da Fabio, serviva tranquillità per gestire al meglio ed essere il più costanti possibili.”

In particolare, “È stato soprattutto un fatto di energia mentale. Non devi andare largo, attento a fare le linee giuste, senza essere troppo veloce ma sempre costante… Credo sia stata quella la chiave per la gara.” Una svolta dovuta solo al nuovo telaio (un dettaglio nel video in alto)? “Ho fatto un confronto al Mugello e mi sono sentito veloce con tutt’e due” ha ammesso. “A livello di performance sul giro secco vanno entrambi bene. Ma credo che sulla distanza di gara questo ci permetta di essere più tranquilli con la gomma posteriore, rimanendo più attaccati all’asfalto. In MotoGP ogni piccolo dettaglio conta molto.”

Riguardo alla gara, “Non ero convinto di averne di più di Quartararo. Anzi, era lui quello più veloce. Ma pensavo che magari poteva cambiare qualcosa se andavo a disturbarlo subito, quindi ho cercato di sorpassarlo presto.” Una tattica che l’ha premiato, permettendogli così di tornare al successo. Non manca un ringraziamento anche a chi si sta impegnando dietro le quinte. “Il lavoro di Dani [Pedrosa] e di tutto il test team è molto importante. I risultati si vedono col tempo, non è qualcosa che noti subito, ma Dani e tutti i ragazzi del test team prestano sempre molta attenzione a tutto quello che diciamo.”

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Foto: Instagram

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