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MotoGP: Un nuovo motore per Suzuki. A Jerez per la conferma

Suzuki sta concentrando i suoi sforzi attuali sul nuovo motore, da riprovare a Jerez anche con Guintoli. Davide Brivio: "Cerchiamo conferme dei nostri progressi."

22 novembre 2019 - 12:34

Nel corso del primo test in ottica 2020 a Valencia c’è stata una grande novità anche per Suzuki. La casa di Hamamatsu infatti ha portato all’esordio il nuovo motore. Un passo avanti importante per Alex Rins e Joan Mir, che in questo senso sembravano avere qualche problema in più rispetto agli altri costruttori. Nulla di definitivo però: i test a Jerez, in programma lunedì e martedì prossimi, dovranno fornire qualche conferma in più. In questa occasione accanto ai piloti ufficiali ci sarà anche il tester Sylvain Guintoli, da tempo impegnato nel lavoro di sviluppo del nuovo motore.

Davide Brivio commenta positivamente la novità, ma preferisce non sbilanciarsi troppo. “Sembra per il momento un passo avanti. Abbiamo lavorato anche sull’elettronica e sul setting, oltre a svolgere prove comparative col motore 2019. In ogni caso è promettente, piace ad entrambi i piloti. Ora sarà importante andare a Jerez, riprovare tutto ed avere quindi maggiori conferme dei nostri progressi. Ci stiamo concentrando principalmente sul motore in questo momento, a Sepang arriveranno novità riguardanti il telaio. La nostra moto non è male, ma vogliamo migliorare qualche dettaglio.”

Conferma le sue parole il manager tecnico Ken Kawauchi: anche lui si mostra ottimista, ma non troppo. “La nostra priorità al momento è il motore 2020, provato da entrambi i piloti a Valencia. Entrambi si sono mostrati soddisfatti, ma è troppo presto per dire che abbiamo preso le decisioni definitive riguardo al motore. Sembra però che la strada intrapresa sia quella corretta. A Jerez continueremo a lavorare in questo senso, cercando anche nuove soluzioni elettroniche che spero possano aiutarci. A Sepang poi ci concentreremo su altre aree per completare il pacchetto 2020.”

“Valencia non è la pista giusta per provare qualche novità: è troppo corta” ha aggiunto Alex Rins. “In ogni caso abbiamo fatto passi avanti. A Jerez raccoglieremo maggiori informazioni.” Molta cautela anche da parte di Joan Mir, quest’anno coinvolto fin da subito nel processo di sviluppo. “Al momento va tutto bene, ma è presto per dire che il nuovo motore sia la soluzione giusta. Dobbiamo continuare a provare, soprattutto in tema di elettronica. Abbiamo comunque intrapreso una buona strada.”

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