Valentino Rossi pilota Yamaha

MotoGP, Munoz-Rossi: “Vogliamo vincere questa scommessa”

Valentino Rossi e David Munoz iniziano una nuova avventura insieme dal test di Valencia. Il nuovo capotecnico: "Posso portare qualcosa di nuovo".

14 novembre 2019 - 11:05

Martedì a Valencia David Munoz metterà piede nel box di Valentino Rossi per dare inizio ad una nuova avventura. Sarà l’ultimo capitolo della carriera MotoGP del Dottore, quanto lunga dipenderà dai test invernali e dai risultati delle prime gare del 2020. L’ingegnere spagnolo vanta una lunga esperienza iniziata nel 1997 come gommista e meccanico per il team Pons. Poi tre anni l’approdo in VR46 con Pablo NIeto a fare da garante. “Da qual momento è anche iniziato il rapporto con Valentino, visto che comunque lui segue da vicino il lavoro che facciamo con la Moto3 e con la Moto2“.

41 anni di età e sulle spalle l’obiettivo di cambiare metodo di lavoro all’interno del box del campione di Tavullia. Negli ultimi anni troppi i ritardi nella ricerca dell’assetto giusto della M1 in ottica gara. Nella stagione 2019 David Munoz ha lavorato al fianco di Nicolò Bulega, poi la chiamata di Valentino Rossi per il salto in MotoGP. “Mi ha cercato lui – ha detto a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Mi ha spiegato la situazione attuale, per poi dirmi che voleva cambiare qualcosa nel box. Aveva bisogno di aria fresca, nuove idee“.

La priorità è trovare il giusto set-up dal venerdì, perché negli ultimi anni le qualifiche si stanno rivelando il vero segreto per la conquista del podio. “Prima lavoravi guardando la gara, ora devi essere subito pronto per la qualifica. Proveremo ad andare in quella direzione“. L’obiettivo mai nascosto è mettere Valentino Rossi nelle condizioni ideali per poter essere nuovamente competitivo e porre le basi per un prolungamento di contratto. David Munoz non ha nessuna esperienza in classe regina, ma i test invernali serviranno anche allo spagnolo per apprendere alcuni segreti. “A livello tecnico non ho esperienza di MotoGP, ma non credo sia un limite, dovrò soprattutto capire come funzionano le gomme. Per quello che riguarda l’organizzazione del lavoro e la preparazione dei turni di prove penso invece di poter portare qualcosa di nuovo. Questa è per entrambi una bella scommessa, faremo di tutto per vincerla“.

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