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Quartararo, Bagnaia e Zarco, tra giochi di scie ed il pensiero a Dupasquier

L'augurio per Dupasquier, gli screzi Viñales-Márquez, i giochi di scie, le qualifiche. Questi gli argomenti in conferenza stampa con Quartararo, Bagnaia e Zarco.

29 maggio 2021 - 18:06

Fabio Quartararo impressionante ed autore di una bella pole position, le Ducati di Francesco Bagnaia e Johann Zarco a completare la prima fila in griglia MotoGP. Una qualifica imprevedibile fino all’ultimo, ma certo non semplice dopo il pauroso incidente avvenuto in Moto3 e che ha comportato grossi ritardi per permettere tutti i soccorsi del caso. Ma c’è tempo anche per parlare di scie e giochetti in pista… I commenti dai ragazzi della prima fila dopo il sabato di qualifiche.

Quartararo: “Maverick e Marc? Direi al limite”

“Nelle FP3 avevo visto Pecco molto veloce” ha dichiarato Fabio Quartararo, alla quarta pole consecutiva. “Poi siamo riusciti a migliorare: credo di aver realizzato uno dei miei migliori giri di sempre.” Con dedica particolare. “È per Jason Dupasquier. Speriamo di avere belle notizie per quanto lo riguarda.” Si parla poi di ritmo e device anteriore. “Tantissimi hanno un gran ritmo. Sono poi contento del dispositivo anteriore. Nelle FP1 abbiamo avuto qualche problema, in qualifica molto bene: stiamo prendendo sempre più fiducia.” Commenti sui giochi di scie? “Direi che non è il massimo, è meglio fare da soli. A me piace andare da solo come ho fatto oggi.” Come si gestisce la situazione dopo un incidente, sapendo di dover tornare in pista? “Certo non è semplice, servirebbe solo un reset per concentrarsi ma non semplice, infatti ho commesso un errore appena sono uscito…” E su Viñales-Márquez, “Direi al limite. Mi è successo lo stesso in Malesia nel 2019, ma non così. Non giudico perché non mi piace farlo, ma certo è stato strano.”

Bagnaia: “Solo io contro Fabio? Magari…” 

“Per prima cosa dita incrociate per Jason, che sta lottando per restare con noi.” Con queste parole Pecco Bagnaia ha voluto mandare tutto il suo supporto allo sfortunato collega, ricoverato a Firenze. Aggiunge poi che “È stato un po’ strano tornare subito in sella per le FP4. La mia strategia era pensare solo alla moto, ma quando sono uscito non ero per niente concentrato nei primi giri. È la prima volta che vedo l’elicottero entrare in pista, ed era passato molto da un incidente del genere. Sappiamo che questo è il nostro sport, ma certo è stato difficile pensare a guidare.” Parlando dei turni, è stato piuttosto seguito da chi cercava una scia. “Nelle FP4 ho visto che mi seguivano in 5, ero un po’ nervoso” ha confessato. “Ma sono riuscito a fare un bel lavoro, ho visto che abbiamo un buon ritmo.”

“Nel primo e terzo settore su questa pista siamo forti, nel secondo quasi ci siamo, mentre nel quarto Yamaha va molto meglio di noi. Quindi tutto si bilancia.” Come tattica di gara, “Devo pensare domani a fermare subito Fabio” ha dichiarato col sorriso. “Certo cercherà di scappare. Può darsi che sia una gara come quella a Portimao, ma stavolta non parto 11° e possiamo pensare ad un bel duello. Solo io e lui? Magari… Se diventassero di più sarebbe un bel problema. Ma s’è visto che parecchi hanno un buon ritmo.” Scelte di gomme: “Penso tutti andranno con media-media. Noi ancora incerti per quanto riguarda l’anteriore.” Per quanto riguarda Viñales e Márquez, “Sì, è stato strano vedere queste cose in MotoGP, ma non voglio parlarne. Penso solo al mio lavoro.”

Zarco: “Bei progressi da ieri”

“Venerdì era stata una giornata dura. L’obiettivo era cercare qualche soluzione per essere più veloce e devo dire che abbiamo fatto dei bei progressi. “S’è visto: Johann Zarco infatti all’ultimo agguanta la prima fila, terza casella in griglia per l’alfiere Pramac Racing. “Nelle FP4 abbiamo dimostrato di avere un buon ritmo, anche se non ho realizzato un gran giro, visto che le gomme erano davvero molto usate.” Ammette che poi in qualifica “È stato importante trovare un ‘treno’ per dare il massimo e realizzare un buon tempo. Ma sono comunque riuscito ad usare il potenziale della moto.” Riguardo al ‘gioco di scie’ di Márquez, “Beh, alla fine io ho fatto lo stesso…” ha ribadito con una risata.

Parlando poi del collega, “Forse Marc ne aveva bisogno. È in difficoltà da parecchie settimane, Bisogna essere puliti, ma a volte non è semplice… In un certo senso è il lato oscuro del nostro sport.” Tornando al suo lavoro, “Siamo migliorati parecchio rispetto a ieri. Se le condizioni lo permettono, nel warm up faremo qualche altra prova in più.” Certamente non manca un commento sull’incidente di Dupasquier, al quale non si poteva restare indifferenti. “Quando sono arrivato al box ho visto che non riuscivo a stare fermo. Non c’erano replay, per me non era un buon segno” ha ammesso Zarco. “Devi cercare di non lasciarti trascinare troppo, sapendo che dopo tocca a te. Provavo quindi a fare qualsiasi cosa per cercare di non pensare ad altro.”

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