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MotoGP, Jack Miller: “Se n’è andato facendo ciò che amava di più”

Jack Miller ricorda Jason Dupasquier. "Quest'anno stava dimostrando la sua velocità..." E sulla gara: "È stata strana, ma ho guadagnato punti."

31 maggio 2021 - 7:45

Alle spalle una domenica al Mugello certo non semplice per nessuno: la terribile notizia arrivata tra le gare Moto3 e Moto2 ha scosso chiaramente tutto il paddock del Motomondiale. A fine gara MotoGP, svolta regolarmente, anche Jack Miller (come tutti del resto) ha voluto esprimere un pensiero per lo sfortunato Dupasquier, che vedeva con “un futuro luminoso davanti a sé”. Ma commenta anche la questione replay, oltre ad esprimere un parere sulla corsa appena conclusa.

“Quello che abbiamo vissuto questo weekend è stata una dannata tragedia.” Certo non si può dargli torto. “Abbiamo perso una giovane vita, figlio di qualcuno, fratello di qualcun altro, portato via davvero troppo presto.” Sottolinea anche che “Vedo tante somiglianze tra Jason e me: l’anno scorso era fuori rotta, ma ha cominciato a lavorare e quest’anno abbiamo avuto qualche dimostrazione della sua velocità. Sono convinto che avrebbe avuto un futuro luminoso davanti a lui. Ma è finita così… L’unica cosa che si può dire è che se n’è andato facendo quello che amava di più. Amiamo tutti questo sport e faremmo qualsiasi cosa.”

Non manca certo un pensiero per la famiglia. “Posso solo mandare le mie condoglianze. Per una madre ed un padre dev’essere qualcosa di terribile, certo non lo auguri a nessuno.” Non manca poi qualche critica per i troppi replay. “Ero a cena sabato sera ed in TV hanno fatto vedere la caduta una volta, due, dieci maledette volte. Credo che questo sia inaccettabile. Ancora non sapevamo cos’era successo e continuavano a passarlo… Non dovrebbero avere accesso a quelle immagini, ma sappiamo che ormai è così.” Così come si sa quanto questo sia uno sport tanto bello quanto pericoloso. “Le tragedie purtroppo capitano, bisogna cercare di non pensarci.”

“Parlo per me: quando salgo in sella cerco di lasciar perdere tutto e di concentrarmi su quello che devo fare. Certo, quando tutto è finito non mi sono sentito bene, anzi.” Qualcuno, per esempio il compagno di box (ma non solo), ha espresso un parere sulla necessità di correre dopo una notizia del genere. “Sono un pilota e lo era anche Jason, probabilmente avrebbe voluto che continuassimo” è il commento di Jack Miller. “È ciò che sappiamo fare meglio.” Prima della corsa c’è stato un emozionate minuto di silenzio: il pilota Ducati non ha nascosto la commozione. “Avevo le lacrime agli occhi guardando la sua moto…”

Infine, per quanto riguarda la gara in sé, “È stata quello che è stata. Ho cercato di dare il massimo, ho guadagnato punti per la classifica e questo era importante. Certo c’è stata una sensazione strana verso la gara, diversa, ma siamo qui per fare ciò che sappiamo fare. Sono entrato in pista, sono riuscito a realizzare delle belle battaglie.” Con qualche difficoltà. “Si era alzato il vento e non sono riuscito a guidare la moto come avrei voluto, non mi sentivo completamente a posto. Sul finale poi ho cercato di recuperare qualcosa, ma era troppo tardi.”

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Foto: Ducati Corse

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