MotoGP, Mugello: Ducati riuscirà a fermare Márquez?

Il Motomondiale approda al Mugello. Le Ducati fermeranno Márquez? Come starà Baldassarri? Arriverà un nuovo vincitore differente in Moto3? Questo e altro verso il GP.

28 maggio 2019 - 8:17

Il Gran Premio d’Italia è ormai alle porte. Il Campionato del Mondo MotoGP si prepara per affrontare la prima tappa della stagione sul suolo italiano, nello specifico all’Autodromo del Mugello. Chiaramente i nostri portacolori nelle tre categorie vogliono un ruolo da protagonista, in particolare Baldassarri, attuale leader iridato in Moto2. Non dimentichiamo le Ducati e Rossi, intenzionati in MotoGP a dare filo da torcere a Márquez, o gli italiani presenti in Moto3, una categoria più livellata che mai. Ecco cosa ci si aspetta nella tappa italiana della stagione 2019.

IL CIRCUITO

L’Autodromo Internazionale del Mugello, conosciuto anche come Mugello Circuit, si trova a Scarperia e San Piero, comune della città di Firenze. Poco vicino sorgeva un impianto chiamato circuito stradale del Mugello, che in maniera discontinua ha ospitato gare automobilistiche dal 1914 al 1970. Nel 1972 viene realizzato l’impianto che conosciamo attualmente, su iniziativa dell’Automobile Club di Firenze, creando un circuito vero e proprio, garantendo maggiore sicurezza nelle gare. Il tracciato attuale viene inaugurato nel 1974, ospitando il primo Gran Premio due anni dopo, e nel 1988 viene acquistato dalla Ferrari, che da allora effettua continue opere di ammodernamento, senza alterarne il disegno originario. La sua lunghezza complessiva è 5245 metri, con un lungo rettilineo in salita di oltre un chilometro e 15 curve, dai nomi ormai entrati nel gergo degli appassionati delle due ruote. Ne citiamo alcune: le due Arrabbiata, curve cieche ed impegnative, o la Casanova-Savelli, una chicane destra-sinistra in discesa, oppure la San Donato, la Poggio Secco, la Borgo San Lorenzo.

ALBO D’ORO

Per quanto riguarda l’era MotoGP, chi ha vinto più di tutti è Valentino Rossi. Il Dottore ha chiuso davanti a tutti ininterrottamente dal 2002 al 2008, oltre ad altrettante pole position (l’ultima nel 2018, con l’attuale record sul giro). Dopo di lui c’è Jorge Lorenzo, autore di sei successi, l’ultimo dei quali proprio l’anno scorso, il primo personale in sella alla Ducati. Per completare la lista, vantano una sola vittoria gli ex piloti Casey Stoner e Dani Pedrosa, ex aequo con Andrea Dovizioso e Marc Márquez. Passando alla categoria Moto2, subentrata alla 250cc nel 2010, contiamo due successi per Andrea Iannone e Tito Rabat, una vittoria per Marc Márquez, Scott Redding, Johann Zarco, Mattia Pasini e Miguel Oliveira. Per la Moto3, introdotta nel 2012, abbiamo vincitori sempre diversi: nell’ordine, Maverick Viñales, Luis Salom, Romano Fenati, Miguel Oliveira, Brad Binder, Andrea Migno, Jorge Martín.

MOTOGP

Nella categoria regina la domanda è sempre la stessa, vale a dire chi riuscirà a contrastare Marc Márquez. Il campione del mondo in carica è apparso in ottima forma e davvero difficile da battere, pur avendo disputato appena cinque gare. Ci proverà Andrea Dovizioso (che festeggia 300 GP), idem Valentino Rossi e Danilo Petrucci, per citare i piloti che vorranno fare bene sul tracciato di casa. Non dimentichiamo Jack Miller, che a Le Mans è stato l’unico che ha provato a dare filo da torcere al pilota catalano per una buona parte di gara. Attenzione anche a Michele Pirro, pronto per una nuova wild card ed a quota 100 Gran Premi al Mugello. Occhio poi anche alle altre Yamaha ed a Suzuki: Maverick Viñales, il rookie Fabio Quartararo, Franco Morbidelli e Alex Rins sicuramente vorranno dire la loro sullo storico tracciato toscano. Sarà un buon banco di prova anche per Jorge Lorenzo, che l’anno scorso ha vinto con la rossa. Discorso valido anche in casa KTM, in particolare Johann Zarco, che ha bisogno di un bel risultato dopo il 6° posto del collega Espargaró a Le Mans.

MOTO2

Nella categoria intermedia ci si aspetta davvero molto da Lorenzo Baldassarri, che arriva al Mugello come leader iridato per la prima volta in carriera. L’italiano però ha vissuto alterne fortune nei primi GP della stagione, con tre successi e due zeri. L’ultimo a Le Mans, conseguenza di una violenta caduta che gli ha lasciato una spalla lussata ed una commozione cerebrale. Nonostante le condizioni non perfette, ‘Balda’ cercherà di ottenere il miglior risultato possibile sulla pista di casa, rivali permettendo. Attenzione a Mattia Pasini, in azione con Petronas Sprinta Racing e che vanta un successo sul tracciato toscano, così come a Luca Marini, alla ricerca del primo risultato di peso in questa stagione.  Da tenere d’occhio la truppa spagnola, in particolare Alex Márquez, Jorge Navarro e Augusto Fernández, decisamente in luce a Le Mans e pronti a ripetersi. Contiamo poi nella lista anche Thomas Lüthi e Marcel Schrötter, senza dimenticare Brad Binder, che sembra aver mosso qualche passo avanti con la sua KTM. Non dimentichiamo infine i nostri rookie: Nicolò Bulega, Enea Bastianini, Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi sono pronti a ben figurare nella prima gara al Mugello come piloti Moto2.

MOTO3

Dopo cinque gare la categoria minore rimane sicuramente la più combattuta. Nelle ultime 10 gare (contando anche il 2018) hanno vinto sempre piloti diversi, a sottolineare come sia sempre un campionato particolarmente imprevedibile. Avremo un undicesimo vincitore diverso all’Autodromo del Mugello? Più che possibile, visto che in ogni gara la battaglia è tra un gran numero di ragazzi. Al momento il leader iridato è Aron Canet, ma tanti ambiscono a strappargli la prima piazza provvisoria, a cominciare da Lorenzo Dalla Porta, il primo degli inseguitori. Per quanto riguarda gli italiani, attenzione a SIC58 Squadra Corse: conquistata la prima vittoria con Niccolò Antonelli, l’obiettivo è ripetersi, puntando anche sul ‘giapporiccionese’ Tatsuki Suzuki. Non è da sottovalutare Andrea Migno, vincitore due anni fa sulla pista toscana, né Celestino Vietti, saldamente al comando della classifica dei rookie. Ci si aspetta un acuto anche da parte di Tony Arbolino, ma in particolare da Romano Fenati, ancora alla ricerca di un risultato di rilievo. Non dimentichiamo John McPhee, fresco vincitore a Le Mans, ma nemmeno Jaume Masiá o Kaito Toba, tra i vincenti del 2019. Truppa italiana più corposa, con Kevin Zannoni schierato come wild card con RGR TM Racing Factory.

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