MotoGP, Valentino Rossi e Franco Morbidelli

MotoGP, Morbidelli: “Caro Valentino Rossi, ti metterò le ruote davanti”

Nella prossima stagione MotoGP Valentino Rossi affiancherà Franco Morbidelli nel box Petronas SRT. L'amicizia sarà la base per una sfida ancora più al limite.

3 marzo 2021 - 7:53

Franco Morbidelli assicura lealtà e amicizia a Valentino Rossi. Amico numero 1, ma anche primo avversario da battere. “La parte umana è più importante del gioco“, e la MotoGP è pur sempre un gioco importante. Dopo il 2° posto della scorsa stagione alle spalle di Joan Mir con tre vittorie, crederci è un dovere. Avere una YZR-M1 meno aggiornata non sarà un alibi, dato che il congelamento dei motori aiuterà in questi termini. Franky conosce meglio il suo pacchetto e se stesso, il lavoro di Ramon Forcada è stato impeccabile, non resta che attendere qualche aggiornamento che vada bene anche per il suo prototipo.

La convivenza con il Dottore

Sabato si scende in pista per il primo test MotoGP 2021 a Losail. Esordio ufficiale al fianco di Valentino Rossi nel box Petronas SRT. Finite le presentazioni è il momento di fare sul serio. L’arrivo del veterano sarà un aiuto maggiore per la squadra e per Franky, sia a livello di stimoli che di scambio di opinioni e dati. “Quando sono in pista e lotto con Vale do sempre qualcosa in più – dice Franco Morbidelli a Sky Sport -. Mi condiziona in senso positivo, mi spinge a cercare nuovi limiti, di dare tutto se non di più pur di mettergli le ruote davanti. Mi viene naturale quando lui è davanti, ha un sapore diverso lottare contro Valentino, con gli altri non mi viene il sorriso. Essendo il più grande di tutti ed essendo un mio amico la battaglia assume un sapore diverso: più buono ma anche più intenso“.

2022 obiettivo factory

Il vicecampione MotoGP non nasconde una certa delusione per l’ascesa di Fabio Quartararo nel team factory, soltanto ottavo in classifica finale 2020. Colpa dei tempi frenetici del mercato piloti, ma adesso Franco Morbidelli ha un obiettivo molto chiaro, pur restando con i piedi per terra. “Sono rimasto piccolo anche ora, l’anno scorso mi ha dimostrato che ci sono cose più grandi della performance sportiva in sé. Per questo motivo la mia percezione di me stesso non è cambiata. Farò di tutto affinché possa crescere di più in questo mondo e guadagnarmi un team ufficiale o almeno una moto ufficiale con un trattamento ufficiale“. Un contratto biennale lo lega direttamente a Petronas SRT, resta da capire se Razali firmerà con Yamaha. “Pensare a cose che non posso controllare non mi aiuta a fare meglio il mio lavoro. Quello è un compito di Razlan, che è molto bravo e farà la scelta migliore per il team e per me“.

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1 commento

Makiland
11:44, 3 marzo 2021

In pista le cose di solito cambiano, m chissà …
Amicizia e riconoscenza si mescoleranno, ma ognuno per sè … Sono i Gldiatori di oggi, gli ultimi rimasti … non sono certo i “fighetti” della F! … sono tosti, dal primo all’ ultimo classificato e si sudano la posizione fino all’ ultimo giro … Sono bravi tutti, dal primo all’ ultimo, ma non per questo si deve pensare che in pista tutto cambi !
Arrivare davanti e magari primo è l’ obbiettivo, ma con sportività e senza “trappole spagnole” come le chiamo io … 2 contro 1, magari anche 3 …
Voglio battaglie leali e … VINCA IL MIGLIORE !

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